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al fianco degli ultimi, dei loro diritti negati, della loro dignità violata, dei 30.000 bambini che ogni giorno muoiono a causa dell’estrema povertà.

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Gayaza si trova a circa venti chilometri dal centro di Kampala, parte del distretto di Wakiso nel quale abitano 2.000.000 di persone. Qui Nelsonnel Dhiobuazie, capo del dipartimento di cucito di Emmaus Foundation ha iniziato a costruire il suo sogno.

Orfano, cresciuto da P. Giovanni Scalabrini, Nelsonnel ha ereditato lo stesso carisma del sacerdote: il desiderio di aiutare i più svantaggiati. Ha deciso, quindi, di aprire un’ organizzazione non profit e grazie ai suoi risparmi è riuscito a comprare un bel appezzamento di terra e a ottenere un prestito bancario che gli ha permesso di iniziare il suo progetto di costruzione di due edifici da adibire a dispensario medico.

Una volta completate le strutture Nelsonnel si è occupato autonomamente dei lavori edili, rivolgendosi a Emmaus Foundation solo per la realizzazione delle porte contribuendo così a dare lavoro agli ex colleghi dei vari dipartimenti della Fondazione

 

L’obiettivo è quello di rendere al più presto operativo il centro medico già provvisto degli spazi per un pronto soccorso, una farmacia, un laboratorio analisi ed eventuali sette posti letto, estendibili per numero in futuro.

Il dispensario comprende un’area di potenziali beneficiari molto ampia ed è sicuramente destinato a crescere in dimensioni; da subito, pertanto, sarà gestito in modo da fornire un alto livello qualitativo, pur garantendo l’accesso a seconda del reddito anche per chi non potrebbe altrimenti permettersi di pagare il servizio medico.

I beneficiari del progetto sono le comunità dei distretti di Mukono, Wakiso e Luwero (complessivamente coprono un’area di 15 km) che avranno accesso ai servizi del dispensario e tutto il personale assunto presso il centro medico (inizialmente 8 persone e le loro rispettive famiglie). Le attività sono iniziate lo scorso mese di novembre 2017: sostenere il progetto per un paio d’anni ne assicura la continuità e l’autonomia.

 

Il sostegno concreto prevede l’assunzione per un anno di un medico, un’ostetrica, un tecnico di laboratorio e l’acquisto di medicinali e attrezzatura per un budget totale di 12.870 euro.

 

Il progetto prevede, inoltre, la perforazione di un pozzo a una profondità maggiore rispetto all’esistente, per garantirne un portata costante più consistente, da cui la disponibilità d’acqua anche durante la stagione secca; ciò servirà ad assicurare la piena operatività al centro medico, ma servirà in quantità adeguata anche la popolazione dell’area circostante. 

Nel pozzo sarà installata una pompa ad alimentazione elettrica, con adiacente una cisterna di accumulo da 10.000 Litri, completa di rubinetto, per una distribuzione sostenibile e più controllata in considerazione della realtà sociale nella quale il progetto si realizza.

Per il complemento di questa parte del progetto sono necessari ulteriori 2000 euro.

 

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La scheda del progetto

 

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