Povertà a casa nostra

Un aiuto concreto anche alle storie di difficoltà delle “famiglie vicine”

 

Da sempre “Insieme si può…”, in conformità con quanto stabilito dallo Statuto dell’Associazione, si occupa anche del sostegno delle situazioni locali di difficoltà, “delle persone vicine” (art. 4). Le porte dell’ufficio e quelle dei nostri Gruppi sono aperte all’aiuto, all’accoglienza e all’ascolto delle storie di vita di queste persone: quest’ultimo, forse, è l’apporto più importante per restituire un po’ di quella dignità e di quella forza perdute nel tempo.

Le storie che ascoltiamo parlano di mancanza o di perdita di lavoro, di gravi problemi di salute, con le conseguenze che ciò può comportare: difficoltà a fare la spesa, utenze domestiche a cui non si riesce a far fronte, farmaci e visite mediche non più sostenibili, impossibilità di mantenimento dei figli a scuola o all’asilo e altri gravi disagi, che spesso hanno importanti ripercussioni psicologiche su tutti i componenti del nucleo familiare.

Nell’anno 2019 il progetto “La povertà a casa nostra” ci ha visto impegnati nel sostenere 131 nuclei familiari in difficoltà socio-economica residenti in Provincia di Belluno, quasi tutti con figli a carico e che a volte presentano situazioni ulteriormente problematiche (malattia, disabilità, invalidità, donne sole, vittime di violenza…) che aggravano la già difficile situazione.

 

Il nostro impegno

 

Possono accedere al progetto famiglie con figlio/i a carico, con reddito zero o molto basso, con residenza anagrafica nel territorio provinciale. Le situazioni di particolare gravità, anche qualora coinvolgano persone singole, vengono valutate caso per caso.

Per quanto riguarda le famiglie sostenute, la situazione più diffusa è quella del capofamiglia di mezza età che ha perso il lavoro a causa della crisi e che fatica a trovarne un altro per l’età avanzata e/o per mancanza di esperienza in ambiti diversi da quello in cui ha sempre operato. Ogni singolo caso viene valutato nella sua peculiarità, in collaborazione con i Servizi Sociali istituzionali e con la rete assistenziale che spesso si è creata, in modo da condividere le necessità e gli obiettivi, da verificare i dati, per non sovrapporre gli interventi messi in atto.

L’obiettivo è promuovere queste persone e farle tornare al centro di un progetto di vita: oltre all’aiuto nei bisogni quotidiani più essenziali, si cerca di predisporre – nei casi in cui è possibile – un piano di uscita dalla situazione d’indigenza, ponendo le basi per garantire un futuro auto-sostentamento. Laddove le condizioni economiche contingenti non permettano un percorso di questo tipo, il perseguimento dell’obiettivo avviene attraverso il sostegno, temporaneo e nella misura ritenuta di volta in volta necessaria, per il pagamento di bollette luce e gas, affitti ATER, spese alimentari, mediche, scolastiche e altro.

Il progetto “La Povertà a Casa Nostra” viene sostenuto anche dai singoli Gruppi di “Insieme si può…”, che credono nell’iniziativa e decidono di destinare parte di quanto raccolgono durante le loro attività in favore delle famiglie locali, spesso seguendo personalmente e costantemente anche le vicende umane di queste persone.

 

Budget del progetto: 65.000 euro (stanziamento del fondo per il 2019)
Al nostro fianco nel sostegno al progetto: CORTINABANCA C.C.S.C.
Settori: 
Dove nel mondo: Italia
Scheda progetto dettagliata: scarica il documento

 

SOSTIENI IL PROGETTO

Tramite bonifico, con causale “Povertà a casa nostra”:

  • Conto Corrente Postale: 13737325
  • Conto Corrente Bancario: UNICREDIT BANCA IT 16 K 02008 11910 000017613555
  • Conto Corrente Bancario: CORTINABANCA IT 23 A 08511 61240 00000 0023078

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