Un campo di zafferano per le donne afghane

Coltivare lo zafferano per garantire alle donne afghane un futuro migliore

 

Per una donna in Afghanistan l’educazione, una professione o l’autonomia economica rimangono un miraggio anche una vita intera.

Durante il regime talebano, dal 1990 al 1996, si bandirono le donne dalle università, venne proibito loro di lavorare fuori casa, ai medici maschi fu proibito di visitare le donne se non attraverso una tenda come divisorio.

Furono obbligate a rimanere in casa con le finestre oscurate affinché non potessero guardare fuori. Il burqa divenne d’obbligo e fu proibito di indossare scarpe che facessero rumore, ma neanche calze e scarpe bianche, colore della bandiera dei talebani. Il rossetto e lo smalto furono messi fuori legge e le donne furono obbligate a parlare a voce bassa.

Benché il regime sia finito, da allora poco è cambiato. Il caos di un paese in balìa di una guerra civile, abbandonato a se stesso e dimenticato, è totale e disastroso.

 

Il nostro impegno

 

Il progetto zafferano è nato in stretta collaborazione con le donne di RAWA (Revolutionary Association of the Women of Afghanistan) che operano quotidianamente, con grande coraggio e a rischio della loro stessa vita, per la libertà e i diritti, la democrazia, la laicità e la giustizia sociale.

Gli obiettivi di questo progetto sono multipli:

  • sensibilizzare all’impiego al femminile;
  • deviare dalla coltivazione di oppio;
  • dare vita a una fonte di guadagno sicura per la donna con famiglia carico.

Dopo quasi un anno di ricerche sul tema zafferano, di colloqui e di discussioni e di tanta fiducia, abbiamo conosciuto Sayyd, il contadino che per 5 anni ci affitterà la terra per i campi a Herat e seguirà il progetto in prima persona. Abbiamo anche individuato il primo gruppo di 12 donne che ha fatto partire il progetto.

Per avviare l’attività è stato indispensabile preparare in modo adeguato il suolo: un duro lavoro necessario una sola volta in cinque anni. Nel campo si trova anche un pozzo molto profondo, con una pompa a gasolio, che ha bisogno di carburante e di manutenzione per garantire l’adeguata irrigazione del terreno.

Nei 5 anni del progetto, è previsto un ricavo di 73.480 euro dalla vendita dello zafferano e di 62.500 euro dalla vendita dei bulbi per un totale di 135.980 euro. Il ricavo annuale dipende dalla portata dei bulbi e da vari fattori legati alla situazione meteorologica e servirà a coprire parte dei costi di produzione e garantire un salario minimo per le 12 donne beneficiare (circa 870 € per donna all’anno) e le loro famiglie.

 

Budget del progetto: 10.000 euro
Partner di progetto: RAWA Revolutionary Association of the Women of Afghanistan
Al nostro fianco nel sostegno al progetto: Costa Family Foundation
Settori: 
Dove nel mondo: Herat (Afghanistan)
Scheda progetto dettagliata: scarica il documento

 

SOSTIENI IL PROGETTO

Tramite bonifico, con causale “Progetto zafferano”:

  • Conto Corrente Postale: 13737325
  • Conto Corrente Bancario: UNICREDIT BANCA IT 16 K 02008 11910 000017613555
  • Conto Corrente Bancario: CASSA RURALE ED ARTIGIANA DI CORTINA D’AMPEZZO E DELLE DOLOMITI IT 23 A 08511 61240 00000 0023078

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