2 ALLUVIONI, 2 P(A)ESI… 2 MISURE?

In seguito alla violenta alluvione in Emilia Romagna tra il 15 e il 17 maggio, l’Italia intera si è unita in gesti di grande solidarietà e supporto a favore degli oltre 20’000 sfollati. Anche “Insieme si può…” si è subito attivata con un progetto di emergenza volto a sostenere la Casa Famiglia San Giovanni Bosco di Faenza, dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, fortemente colpita dall’alluvione. In questa Casa vengono accolti da oltre 30 anni bambini abbandonati, adolescenti, ex tossicodipendenti, profughi, giovani e adulti con disturbi psichici che vi trovano non solo una dimora, ma una vera e propria famiglia che ogni giorno si prende cura di loro.

Appena due settimane prima del dramma in Emilia Romagna si registrava una catastrofe molto simile, ma dalla risposta (specialmente mediatica) molto differente. Nella notte tra il 2 e il 3 maggio violente piogge torrenziali hanno inondato il Rwanda, lasciando oltre 130 persone senza vita e 5’000 famiglie senza una casa. Centinaia di giovani studenti che lottano per vedere rispettato il loro diritto all’istruzione hanno rischiato di vedere vanificati i loro sforzi, perdendo il materiale scolastico e con questo la possibilità di fare ritorno a scuola. Anche in questo caso, “Insieme si può…” ha deciso di intervenire con un progetto emergenziale a sostegno delle vittime, donando materassi per 84 famiglie e 94 kit di materiale scolastico per altrettanti studenti.

Forse mediaticamente non tutte le tragedie hanno lo stesso peso, ma per noi ogni vita ha lo stesso valore. Per questo non vogliamo dimenticare cosa ci sta a cuore nemmeno nel medio-lungo periodo, quando i riflettori si spengono o si spostano altrove. Ma soprattutto siamo determinati ad impegnarci per ogni vittima, di emergenze e catastrofi, ma anche di disuguaglianza e ingiustizia sociale, ovunque si trovino.