Una “macchina” per Lucian

Siamo a Ternopil, una grossa città dell’Ucraina diventata tristemente famosa nel dicembre 2025 per una serie di missili russi che hanno colpito alcuni suoi grandi palazzi. Il bilancio di quell’attacco criminale a strutture civili fu molto pesante: 40 morti, tra cui 3 bambini, un centinaio i feriti, tra cui 20 minori, centinaia le famiglie rimaste senza casa. A seguito di quel massacro, avevamo deciso di destinare una parte degli aiuti del sesto viaggio umanitario di “Insieme si può…” in Ucraina, svoltosi a novembre 2025, proprio a quei bambini.

Ora, quattro mesi dopo, con l’amico Giovanni Abriola, ci ritroviamo nuovamente a Ternopil per consegnare un dono speciale a un “bambino speciale”. Un giovane ucraino, che si reca spesso a Udine per lavoro, venuto a conoscenza del nostro precedente viaggio, qualche giorno prima della partenza ci ha segnalato la situazione di Lucian, 9 anni, abbandonato dalla madre alla nascita, colpito da varie disabilità alle gambe e al braccio destro e affetto da una grave forma di macrocefalia.

Recuperata a Udine una carrozzina elettrica, ci rechiamo quindi a Ternopil nel centro per disabili che lo ospita per consegnargliela ufficialmente. Lucian è sorpreso e fatica a credere che quella “macchina”, come la chiama subito, sia proprio per lui. Io, viste le sue condizioni fisiche, avanzo seri dubbi sulla capacità di utilizzarla al meglio, ma vengo smentito clamorosamente pochi giorni dopo da alcuni filmati che riprendono Lucian – perfettamente padrone della sua “macchina” – sfrecciare felice nei corridoi e nel cortile dal centro.

Anche questo settimo viaggio umanitario in Ucraina è stato un po’ “pesante” per due vecchietti come noi, che con un furgone stracarico di carrozzine, generatori, materiale ortopedico, vestiti e scarpe pesanti hanno percorso oltre 4.000 chilometri in 5 giorni: questa volta a ripagarci di tutto è stata certamente la gioia sul volto di Lucian alla vista della sua nuova “macchina”.

Piergiorgio Da Rold