Viaggio in India

L’ultima immagine che porto con me è quella di due uomini che, grazie a un (piccolo) finanziamento di “Insieme si può…” hanno potuto riparare il triciclo con cui raccolgono rifiuti di plastica, vetro, carta nel quartiere: grazie a questo lavoro riescono a vivere dignitosamente. Sapendo che stavamo partendo, sono venuti a salutarci e a ringraziarci assieme alle mogli e ai loro bambini, che sono sostenuti a distanza.

In realtà l’intero viaggio che abbiamo fatto a gennaio 2026, prima in India e poi in Thailandia, è stato caratterizzato da tanti incontri, tutti molto belli e significativi. Con Daniele e Mariaclara abbiamo innanzitutto fatto visita a don Samy , un prete indiano che nella sua parrocchia, situata nel povero ed emarginato stato del Tamil Nadu, si sta spendendo a favore dei più poveri, che coincidono per lo più con la minoranza cristiana dei dalit, i fuori casta. I suoi interventi spaziano dalla perforazione di pozzi alla costruzione di casette, dall’organizzazione di doposcuola per studenti alla realizzazione di un progetto di microcredito che permette a un gruppo di donne di diventare autonome economicamente grazie al dono di una capra, una mucca o di un pezzo di terra da coltivare. In occasione della nostra presenza sono state infine inaugurate 10 nuove casette destinate ad altrettante famiglie, scelte tra le più bisognose della comunità. Il progetto è stato finanziato dai parenti e dagli amici di don Giovanni Unterberger, recentemente scomparso, e a lui intitolato con una commovente cerimonia.

La seconda tappa nel Sud dell’India ci ha portato, con un viaggio notturno in treno, nel vicino stato dell’Andhra Pradesh, dove dal 2004 collaboriamo con l’associazione locale ASSIST nella realizzazione di numerosi progetti. Anche qui l’accoglienza che ci è stata riservata è stata davvero straordinaria e abbiamo subito avuto la sensazione di essere tra persone animate dallo stesso nostro spirito. Nel 2004 avevamo prima finanziato l’acquisto di barche per i pescatori che avevano perso tutto a causa del terribile tsunami che si era abbattuto su queste zone, per proseguire poi con il Sostegno a Distanza di bambini bisognosi e la perforazione di pozzi d’acqua.

In tre giorni intensissimi abbiamo avuto modo di visitare:

  • due scuole nelle quali “Insieme si può…” ha recentemente donato 500 biciclette ad altrettante ragazze che, vivendo a oltre 5 chilometri di distanza, spesso non potevano frequentare le lezioni;
  • tre scuole dove è stato organizzato un doposcuola per ragazzi in difficoltà;
  • due villaggi nei quali è stato perforato un pozzo per garantire acqua potabile alla popolazione;
  • due aziende agricole dove sono stati perforati due pozzi per irrigare i campi in una zona dove le precipitazioni sono scarse e spesso mancano per lunghi periodi. Grazie a questi due pozzi è stato possibile avviare la coltivazione di frutta e verdura, altrimenti impossibile.

Il viaggio continua…

Piergiorgio Da Rold