Dall’Ucraina un messaggio di speranza
In questo tempo di Settimana Santa, condividiamo con voi un pensiero che ci arriva dall’Ucraina, da padre Pavlo, nostro caro referente e compagno di cammino nei progetti che sosteniamo da tanti anni. Le sue parole nascono da una realtà segnata dalla fatica e dall’incertezza, ma custodiscono una speranza autentica e profonda, che desideriamo far arrivare anche a ciascuno di voi.
Carissimi amici di “Insieme si può…”, in questa Settimana Santa sento il desiderio di raggiungervi con una parola semplice, ma che nasce dal cuore. Questa, non è una settimana come le altre: è il tempo in cui Dio ci sorprende ancora, entrando nelle pieghe della nostra umanità, nelle nostre fatiche quotidiane, nei silenzi e nelle attese che ciascuno custodisce dentro di sé.
Camminiamo verso la Pasqua attraversando giorni che parlano di dono, di tradimento, di dolore… ma soprattutto di amore fedele. Gesù non si tira indietro davanti alla fragilità dell’uomo: la abbraccia. Questo, oggi più che mai, è un annuncio potente per il nostro tempo, così segnato da incertezze, paure e smarrimento.
Anche noi, a volte, possiamo sentirci stanchi, forse appesantiti dal ministero, o attraversati da domande che non trovano subito risposta. Eppure proprio qui, in queste zone più vere della nostra vita, il Signore passa. Non cerca perfezione, ma disponibilità…Non pretende risultati, ma cuori aperti.
La Parola di Dio che ascolteremo in questi giorni non è un racconto lontano: è una presenza viva. È Cristo che ancora una volta passa a lavare i piedi di questa umanità, che ancora si dona nel pane spezzato, che ancora muore e risorge per noi. E lo fa anche attraverso le nostre mani, la nostra voce, la nostra vita donata…
Viviamo questa Settimana Santa senza fretta, senza superficialità. Custodiamo il silenzio, lasciamoci toccare dai gesti della liturgia, sostiamo davanti al Mistero. Non dobbiamo aver paura di lasciarci commuovere da ciò che celebriamo: la fede passa anche da questo.
Siamo chiamati ad essere uomini di speranza. Non una speranza fragile o ingenua, ma quella che nasce dalla Croce e sboccia nel mattino di Pasqua. Il mondo ha bisogno di vedere che questa speranza è reale, concreta e possibile. E la vedrà nei nostri occhi, nei nostri gesti, nei nostri atteggiamenti, nella nostra presenza accanto alla gente.
Grazie per quello che siete, prima ancora che per quello che fate. Grazie per la vostra fedeltà, spesso nascosta e silenziosa, ma preziosa agli occhi di Dio.
Grazie per la vostra vicinanza in un momento così delicato della mia vita.
Vi accompagno con la preghiera e vi affido al Signore Gesù, perché rinnovi in ciascuno di voi la gioia del Vangelo e la forza dell’amore che non si arrende, voi fatelo per me.
Buona Settimana Santa. Camminiamo insieme verso la luce della Pasqua.
Con affetto e tanta stima! Buona Pasqua!
P. Pavlo OMI