Il viaggio di Umani ETS in Bosnia: dove la terra cura le ferite della storia

Tra memoria e futuro: l’associazione Umani ETS ha consegnato il Libro Solidale 2025 alla Cooperativa “Insieme” in Bosnia ed Erzegovina. Ma la solidarietà non si ferma.

Ci sono viaggi che non si misurano in chilometri, ma nelle promesse mantenute e nel sapore del futuro che si riesce a ricostruire.

Pochi giorni fa, gli amici – e gruppo “Insieme si può…”! – di Umani ETS sono tornati in Bosnia ed Erzegovina, tra Sarajevo e Bratunac. La missione? Stringere le mani delle famiglie della Cooperativa “Insieme” e consegnare loro il risultato di un cammino condiviso.

Una terra che profuma di frutti rossi e riscatto

Bratunac, a pochi passi da Srebrenica, porta ancora i segni profondi del conflitto degli anni Novanta. Eppure, proprio lì dove c’erano barriere, da 25 anni la Cooperativa “Insieme” unisce famiglie bosniache e serbe coltivando frutti rossi e producendo marmellate. È la prova vivente che la terra, se curata con amore, non conosce confini ma genera solo dialogo.

Nel 2025, a trent’anni dalla fine della guerra, abbiamo rinnovato la nostra collaborazione con Xmas Project, ora diventata Umani ETS. Vedere i progetti scritti su carta trasformarsi nei sorrisi reali delle famiglie a Bratunac è un’emozione indescrivibile.

Un legame profondo celebrato attraverso la consegna del Libro Solidale 2025, arrivato in Bosnia con una sorpresa speciale: una dispensa tradotta interamente nella loro lingua da Neven Adzaip e sua mamma per ringraziare chi ha reso possibile questo sogno.

I numeri di un grande cuore

Dietro tutto ciò ci sono infatti numeri reali, che testimoniano il calore di una comunità intera che ha risposto all’appello:

  • 3.000 copie stampate del Libro Solidale.
  • 246 classi coinvolte con kit didattici e podcast sulla pace.
  • 23.180 euro interamente devoluti alla Cooperativa “Insieme” per il progetto “Sole sui Frutti di Pace”.

Dalle Dolomiti, alla Bosnia, al Congo: un filo invisibile di pace

La solidarietà però non si ferma, si propaga. Quest’anno un filo invisibile unirà infatti i passi e le vette delle Dolomiti, le valli della Bosnia e gli ospedali del Congo.

Il progetto bosniaco sarà il cuore dolce della nostra partecipazione alla Maratona dles Dolomites 2026, dedicata proprio al tema della Pace. I ciclisti che sceglieranno l’iscrizione solidale riceveranno infatti proprio come gadget solidale le marmellate di Bratunac, che abbiamo scelto di acquistare a sostegno della Cooperativa. Gli importi delle iscrizioni solidali sosterranno il Centro Ospedaliero di Birava, in Congo, garantendo le cure a chi è vittima della guerra.

Pedaleremo insieme, ci impegneremo a curare le ferite di una guerra di oggi in Congo, assaporeremo i frutti di una rinascita di pace, da un conflitto di ieri, in Bosnia. Perché l’unico modo per costruire un mondo migliore è farlo insieme.