Un calcetto per i ragazzi di Kiev
Ho preso coscienza del fatto che, come fanno quotidianamente giornali e televisioni, troppo spesso mi ritrovo a commentare solo notizie negative, brutte mentre pochissimo spazio trovano quelle positive e belle, che pure esistono. Ora vorrei andare controcorrente rilanciando anche buone notizie (magari piccole, quasi insignificanti), che possano però aiutarci a guardare il mondo con un po’ di speranza e a contribuire a migliorarlo.
Ogni notte l’Ucraina viene colpita da centinaia di droni e decine di missili. Ogni notte il lugubre suono delle sirene, che lanciano l’allarme, tiene sveglie e terrorizza le persone. Chi può cerca riparo sottoterra nella metropolitana e nelle cantine dei grandi palazzi.
A Kiev i sotterranei della grande cattedrale dedicata a San Nicola si trasformano in un dormitorio per centinaia di persone che abitano nelle vicinanze. Qui trovano un ambiente riscaldato e la possibilità di bere qualcosa di caldo. Dall’ultima festa di San Nicola (6 dicembre), i tanti bambini che vi trovano riparo hanno a disposizione un bellissimo calcetto, donato dalla signora Elsa di Sospirolo e portato in Ucraina da “Insieme si può..” nel corso dell’ultimo viaggio umanitario di fine novembre 2025: un calcetto che li aiuterà a dimenticare per un po’ l’aver lasciato il proprio letto caldo e la corsa nella notte per paura di quelle bombe che, ovunque cadano, provocano morte e distruzione.
Una piccola ma bellissima notizia, che è bello e giusto condividere.
Piergiorgio Da Rold