Il sostegno a distanza è opportunità

Il caldo è umido, pesante e amplifica l’odore che sta diventando il denominatore comune di questo luogo. Siamo a Marituba, cittadina a ridosso della foresta amazzonica a circa 30 chilometri da Belém, capitale dello Stato del Parà.

È incredibile come, in una città capoluogo, manchi completamente la rete fognaria! Tutte le strade, a lato, hanno uno scolo pestilente che raccoglie l’acqua fognaria che esce dalle case. Questi canali si ingrossano facilmente con la pioggia che qui, vicini all’equatore, arriva improvvisa e torrenziale per poi inondare senza pietà cortili e abitazioni.

Camminiamo con attenzione sulla strada che sembra una discarica, tanta è l’immondizia accumulata che di volta in volta cresce. Accompagnati da suor Letícia Souza de Lima siamo in visita ad alcune famiglie i cui bambini sono nostri sostenuti a distanza. È appunto lei che si occupa di questo progetto e dimostra immediatamente come conosca ogni bambino e la situazione della sua famiglia. La suora è dolce, ha un sorriso aperto che ispira tenerezza e forse è proprio per questo che ogni bambino le corre incontro e l’abbraccia mentre le mamme subito le raccontano le loro difficoltà. Suor Leticia piace immediatamente anche a noi ed è lei che ci racconta come sia difficile la vita in questi quartieri dove i trafficanti fanno da padroni. Avere un lavoro e vivere in una casa è subordinato al volere di questi spacciatori violenti che non esitano a uccidere chi si oppone o chi ostacola il traffico. La droga arriva facilmente via fiume a Marituba in quanto la città è bagnata da una diramazione del Rio delle Amazzoni facilmente navigabile. Anche la polizia conosce la dinamica, ma non ha la forza per contrastare l’arrivo degli stupefacenti, tanto che in alcuni momenti è intervenuto anche l’esercito, ma con poco successo.

La povertà è visibile. Alcune case sono in muratura composte da un’unica stanza, altre sono di legno. I bambini per la maggior parte giocano fuori e proprio in questo periodo si destreggiano in gare con aquiloni che volano altissimi nel cielo. Il rischio che corre un bambino che sta sulla strada è risaputo, è facilmente contagiato dall’ambiente negativo e il passo dall’esserne vittima è breve.

 

A salvaguardia di questo pericolo, ci sono i Centri Educazionali gestiti dai missionari don Calabria: i dopo scuola, gli asili, le scuole e perfino un ospedale.

È in uno di questi Centri che studia uno dei bambini che incontriamo: ci racconta come la sua vita sia cambiata dopo aver incontrato i missionari e aver iniziato a frequentare la scuola.

La sua famiglia, in gravi difficoltà, non avrebbe mai potuto garantirgli una scuola adeguata che offrisse una buona educazione. Ma grazie all’impegno e alla dedizione dei missionari, il futuro di questo bambino è cambiato. Fin dal suo primo giorno di scuola ha dimostrato di essere un bravo alunno, attento e interessato allo studio. La lettura e la scrittura lo appassionano subito, tanto che uno dei suoi insegnanti gli consiglia di partecipare a un concorso organizzato dalla scuola. Il bambino accetta la sfida e con il suo tema vince il primo premio!

Nessuno avrebbe mai creduto che quel bambino nascondesse dentro di sé un dono prezioso e che un giorno sarebbe riuscito a vincere un concorso letterario.

La soddisfazione per chi segue questi bambini è sicuramente grande, così come per noi di Insieme Si Può che ci sentiamo parte di questa vittoria. Ma è soprattutto grazie a voi sostenitori, che credete nel progetto di sostegno a distanza, che sono possibili questi piccoli miracoli.

di Mariaclara, Anna, Edy e Matteo