L’acqua che genera futuro: tre pozzi insieme ad Assist nelle comunità dell’Andhra Pradesh
Insieme agli abitanti di tre villaggi rurali, abbiamo riattivato l’accesso all’acqua pulita per 130 famiglie. Un progetto di dignità e riscatto che riporta i bambini a scuola e restituisce il futuro alle comunità.
In India, nello stato dell’Andhra Pradesh, la distanza tra un bambino e il suo banco di scuola spesso si misura in litri d’acqua. Da tempo, nei villaggi di Timmapuram, Kavuru e Dandamudi, l’assenza di pozzi funzionanti era un problema logistico e una ferita aperta nella vita quotidiana di 130 famiglie.
A soffrire di più erano le comunità Dalit e i gruppi tribali locali, le fasce più vulnerabili della popolazione. Alcuni dei pozzi presenti, infatti, si erano prosciugati o non funzionavano più, costringendo le famiglie a turni estenuanti e chilometri sotto il sole per riempire una tanica. A pagarne il prezzo più alto erano le donne e i bambini: i piccoli arrivavano tardi a scuola, quando non erano costretti a saltare le lezioni, mentre le madri perdevano ore preziose di lavoro nei campi, scivolando sempre più verso la marginalità.
Grazie al sostegno di “Insieme si può…”, Assist ha raccolto le richieste di aiuto che i leader e i presidenti dei villaggi ci hanno presentato. Ma non lo abbiamo fatto da soli: la vera forza del progetto risiede nel modello di collaborazione che da sempre ci guida, cioè lavorare con le comunità, mai sopra di esse.
In ogni villaggio, gli abitanti hanno infatti partecipato direttamente ai costi, investendo tra le 3.500 e le 4.000 rupie come propria quota di compartecipazione: un piccolo, grande sacrificio che trasforma un “dono” calato dall’alto in un bene comune di cui andare fieri e da proteggere.
Inoltre, gli stessi abitanti sono diventati i custodi dell’acqua. La gestione e la manutenzione futura dei pozzi sono state affidate a persone del posto scelte dalle comunità: P. Yesobu a Timmapuram, Kumbha Nageswarao a Kavuru e Ch Jeevan Prakash a Dandamudi. È la comunità stessa che oggi si prende cura della propria risorsa.
Così, dopo aver scavato fino a 200 piedi di profondità per trovare le falde sicure, la realtà è cambiata per 501 persone:
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A Timmapuram, 178 persone appartenenti alla comunità SC hanno finalmente l’acqua vicino a casa. I bambini arrivano a scuola in orario e anche gli animali hanno acqua a sufficienza.
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A Kavuru, 206 abitanti della comunità ST godono di un flusso ininterrotto che garantisce dignità alla vita quotidiana e al bestiame, fonte primaria di sostentamento.
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A Dandamudi, la crisi e il blocco dei vecchi pozzi durante i mesi estivi sono solo un ricordo: 117 persone hanno acqua da custodire e le donne sono finalmente tornate padrone del proprio tempo.
Vedere i bambini arrivare puntuali a scuola, con le divise ordinate e la serenità negli occhi, è il risultato più bello di questo sforzo comune.
Grazie a chi, in Italia, ha creduto in questo progetto e, soprattutto, grazie alle comunità di Timmapuram, Kavuru e Dandamudi per aver camminato al nostro fianco.
Insieme, abbiamo scavato nel terreno per trovare la vita.
