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al fianco degli ultimi, dei loro diritti negati, della loro dignità violata, dei 30.000 bambini che ogni giorno muoiono a causa dell’estrema povertà.

gregoire2018Giovedì 3 maggio, ore 20.30 a Belluno. Organizzano Insieme si può e Società Nuova cooperativa sociale. 

La disabilità psichiatrica in molti villaggi e città dell'Africa è considerata ancora una vergogna, nascosta e ignorata dalla società così come dalle istituzioni locali e internazionali.

 

Considerati come posseduti da forze sacre negative, i "malati mentali" sono isolati, nascosti, abbandonati nei pressi delle discariche, spesso legati agli alberi o a cippi all'interno di baracche.

 

Insieme si può e Società Nuova Cooperativa Sociale organizzano un incontro pubblico per conoscere un grande uomo, il suo straordinario carisma e la stupefacente opera di cui è fondatore.

Appuntamento giovedì 3 maggio, ore 20.30, sede di Società Nuova, via Lungardo 77, Belluno.

 

Grégoire Ahongbonon nei primi anni settanta, in Costa d’Avorio, vive un periodo di gran prosperità che però improvvisamente s’interrompe lasciandolo sul lastrico; a causa del fallimento cade in depressione, tanto da tentare il suicidio. Poi, un giorno, si accorge di una persona che vaga nuda per strada alla ricerca di cibo nella spazzatura. Contrariamente ai dettami della cultura locale, Grégoire si avvicina all’uomo che sa essere un malato mentale in quanto la nudità ne è segno distintivo. Poco dopo, con l’aiuto della moglie, inizia a setacciare le strade di Bouaké alla ricerca dei malati mentali e offre loro cibo e abiti per coprirsi.

Gradualmente scopre le condizioni disumane in cui vivono le persone affette da disturbo psichico in Costa d’Avorio e ben presto si rende conto che l’incatenamento e l’abbandono sono pratiche diffuse e accettate dalle comunità locali e che i malati mentali sono considerati “gli ultimi fra gli ultimi”. Grégoire decide, insieme con la sua famiglia, di dedicare la sua vita alle persone affette da malattia mentale emarginati dalla società e inizia a liberare, letteralmente, dalle catene e a raccogliere dalle strade le persone con problemi psichici, gli epilettici e tutti coloro che nessun altro avvicina.

A Grégoire Ahongbonon è riconosciuto il merito di aver svelato il problema della malattia mentale in Benin e in Costa d'Avorio. I risultati sono eccezionali: 1500 malati mentali liberati e recuperati, tornati nei loro villaggi, reintegrati nelle loro famiglie.

Grazie ai successi ottenuti e al suo modo di approcciarsi alla malattia mentale, Grégoire è conosciuto in tutto il mondo, guardato con interesse dalla psichiatria internazionale e premiato con prestigiosi riconoscimenti, tra cui in Italia il “Premio Basaglia”.

 

Nell’occasione sarà presentato il libro di Rodolfo Casadei, “Grégoire. Quando la fede spezza le catene” edito da EMI.

 

La locandina

 

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