Sostegno a distanza in Uganda

 

Il contesto

Con alle spalle decenni di instabilità economica, politica e amministrativa, oggi l’Uganda può ritenersi un paese pacifico. Sono ancora molti, però, gli aspetti critici: salute, istruzione, alimentazione, sviluppo.
Nonostante i progressi nella lotta contro HIV/AIDS, nel corso degli ultimi due decenni il tasso di contagio è di nuovo cominciato a salire e ora colpisce oltre il 7% della popolazione, portando l’Uganda ai primi posti tra i paesi con più alti tassi di questa malattia.
Molte persone non hanno la fortuna di avere un lavoro fisso che garantisca un’entrata stabile. Spesso si può contare solo su semplici impieghi alla giornata, come la vendita di frutta e verdura al mercato locale, la preparazione di piatti tipici o la raccolta e il lavaggio di abiti. La conseguenza è l’impossibilità di far fronte alle tasse scolastiche dei figli, all’acquisto del materiale didattico e dell’uniforme, nonché garantire loro un pasto sano per la crescita.

 

I progetti

In questo paese sono undici i partner di progetto che con i quali collaboriamo per il sostegno a distanza: