Venezuela, continua l’impegno a fianco delle comunità colpite dal terremoto
Dal nostro referente Silvano Roggero arrivano aggiornamenti dal territorio: dagli aiuti alle famiglie ai rifugi temporanei, dal sostegno ai soccorritori all’assistenza sanitaria. Grazie alle donazioni, la solidarietà si trasforma in aiuti concreti
Prosegue l’impegno di “Insieme si può…” accanto alle comunità colpite dal recente terremoto in Venezuela. Attraverso Silvano Roggero, nostro referente per i progetti in Perù e Venezuela, riceviamo aggiornamenti dal territorio e continuiamo a sostenere, insieme alla Commissione Emergenza Venezuela dei Focolari costituitasi a Caracas, gli interventi a favore delle famiglie colpite.
“La fede non rende le cose facili; le rende possibili, perché dona alla nostra anima la forza di andare avanti”. Con questa frase di un sacerdote di La Guaira, riportata da Vatican News, Silvano apre il suo ultimo resoconto di quanto è stato possibile fare negli ultimi giorni.
Tra i primi interventi realizzati ci sono le consegne di beni di prima necessità a favore delle famiglie più colpite. Silvano ci racconta, ad esempio, dell’aiuto a Yusmary, membro dei Focolari che ha perso diversi familiari nel terremoto e ha ricevuto i rifornimenti direttamente nella propria abitazione. “Insieme si può…” ha contribuito alle spese di trasporto, indispensabili per raggiungere le zone interessate.
L’impegno prosegue anche in una casa-rifugio di Catia La Mar, vicino a La Guaira, dove sono ospitati provvisoriamente alcuni alunni di Yusmary rimasti senza casa. “Ci sono alcuni compagni di scuola di mio figlio rimasti senza casa – racconta – e quel poco che avevano è stato loro saccheggiato”. Tra le necessità più urgenti ci sono infatti anche vestiti per bambini e ragazzi.
L’emergenza non riguarda però solo chi ha perso la casa. “Ci sono tante situazioni collaterali – scrive Silvano – di persone che magari non hanno perso familiari o abitazione, ma hanno perso il lavoro. È il caso, ad esempio, di un anziano di Macuto che vendeva fiori al mercato e che oggi si ritrova senza alcuna fonte di reddito.
La solidarietà è rivolta poi a chi è impegnato nei soccorsi. Grazie alla donazione di alcune tele e al lavoro di María Alejandra e del suo gruppo di sarte, sono state confezionate trenta paia di pantaloni destinati ai soccorritori. L’associazione in questo caso ha contribuito a coprire i costi della manodopera.
Infine, tra i segnali di speranza c’è stata la prima Giornata medico-assistenziale organizzata il 12 luglio a La Guaira. Una quindicina di cardiologi, quattro infermieri e altri volontari hanno visitato circa 120 persone con patologie cardiache, offrendo un servizio prezioso in un territorio dove il sistema sanitario è stato duramente colpito dal sisma.
Grazie a chi ci sta aiutando
Tutti questi interventi sono stati possibili grazie alla generosità di tante persone che hanno scelto di sostenere il progetto di emergenza. A tutti loro va il nostro più sincero grazie: ogni contributo si è trasformato in un aiuto concreto per chi, in pochi istanti, ha perso la casa, il lavoro o i propri cari.
L’emergenza resta però gravissima. “Il governo continua a non comunicare il numero dei dispersi – prosegue Silvano – ma si parla di almeno 30mila persone”. Continueremo perciò a operare attraverso la rete coordinata da Silvano Roggero e dalla Commissione Emergenza Venezuela dei Focolari, facendo arrivare ospitalità, cibo, acqua potabile, medicinali e sostegno alle famiglie più vulnerabili.
Ogni donazione, anche piccola, può fare la differenza per comunità che stanno cercando di ricostruire la propria vita.
Settori: 
Dove nel mondo: Venezuela
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