Informa Gruppi gennaio 2026
“Io sono convinto che il 2026 sarà un “anno buono” nella misura in cui ognuno cercherà di renderlo tale, perché certamente non ce lo doneranno i potenti, i ricchi, i violenti, gli egoisti. Augurare e auguraci un “buon anno” significa allora impegnarsi tutti nella costruzione di un mondo senza odio, senza guerre, senza fame… A partire da me, da te, da noi: solo così gli auguri avranno la possibilità di realizzarsi. Perché solo insieme si può costruire un mondo migliore”. Nelle parole del fondatore di ISP Piergiorgio Da Rold troviamo l’augurio per questo inizio di 2026, augurio che in realtà caratterizza da sempre lo spirito dell’associazione: quello dell’impegno, ciascuno per la propria parte, per la costruzione di un pezzetto di mondo migliore.
E questo mese raccontiamo alcuni esempi di questo impegno: la “Settimana Cambiamondo” con gli studenti del Liceo “Lollino” di Belluno e le giovani sarte di Kampala, l’intervista a Giuseppe Genova che ci parla dell’iniziativa della Bèla Stéla, la donazione di un calcetto per portare un po’ di spensieratezza alle persone che si rifugiano dai bombardamenti nei sotterranei della chiesa di San Nicola a Kiev, i “barattoli di pace”, i numeri straordinari realizzati con l’iniziativa dei pacchi solidali di Natale… Gesto dopo gesto, passo dopo passo, continuiamo insieme a fare la differenza!
All’interno puoi trovare:
Un passo in più verso la Pace
Buon anno 2026
Quanti intrecci nel San Valentino solidale di ISP
La “bella stella” della solidarietà
Un calcetto per i ragazzi di Kiev
I numeri dei pacchi solidali di Natale di ISP