24 Ore di San Martino: 24 ore per correre, insieme, per la pace
Il 10 e 11 ottobre, allo Stadio Polisportivo di Belluno, la squadra “RunXPeace” di “Insieme si può…” partecipa alla 50ª edizione della 24 Ore di San Martino. Una corsa per la pace e per sostenere concretamente le persone vittime della guerra in Ucraina.
Ci sono corse che finiscono al traguardo. E poi ci sono quelle che continuano anche dopo, perché dietro ogni passo c’è qualcosa per cui vale la pena andare avanti.
È questo il senso con cui “Insieme si può…” partecipa alla 50ª edizione della 24 Ore di San Martino, in programma il 10 e 11 ottobre allo Stadio Polisportivo di Belluno. Con la squadra RunXPeace, volontarie e volontari, amiche e amici dell’associazione si alterneranno in pista per 24 ore, unendo la corsa a una raccolta fondi destinata all’acquisto di carrozzine per le persone con disabilità vittime della guerra in Ucraina.
Un obiettivo concreto, che si inserisce nell’impegno che “Insieme si può…” porta avanti da anni al fianco di Padre Pavlo e dei suoi compagni missionari, a Kiev e nelle città più colpite dal conflitto. In un Paese dove la guerra continua a lasciare ferite profonde, l’aiuto passa attraverso l’assistenza quotidiana, l’accoglienza e le cure, ma anche la possibilità di restituire autonomia e dignità a chi ha riportato gravi conseguenze a causa della guerra.
Le carrozzine sono infatti uno strumento semplice e fondamentale per permettere a chi non può più muoversi autonomamente di recuperare, almeno in parte, la propria libertà di movimento. È per questo che RunXPeace corre: per trasformare chilometri e partecipazione in un aiuto concreto.
A scendere in pista saranno Francesco, Rossella, Fabio, Sandy, Graziana, Gregorio, Andrea, Christian, Giancarlo, Fabio, Ivan, Stefano, Daniele, Emilio, Sonia, Serena, Sara, Paolo, Marco, Giuseppe, Marco, Andrea, Giovanna, Marco, Maik e Giovanni.
A loro in particolare va il nostro GRAZIE: perché hanno scelto di scendere in pista, ma anche di portare il loro impegno oltre, coinvolgendo amici e familiari nella raccolta fondi per le carrozzine. E perché, al loro ultimo giro di corsa, porteranno con sé un drappo bianco, trasmettendo con un linguaggio universale il più efficace messaggio di pace.
Tante persone, una squadra e un obiettivo condiviso: correre insieme perché la pace non sia soltanto una parola, ma qualcosa che si costruisce attraverso gesti concreti di solidarietà.