Fili di futuro
Roberta Pelliccetti, designer artigiana, e Marita Fontichiari, volontaria di ISP, stanno seguendo il progetto della sartoria sociale delle “Crested Women”, nello slum di Namuwongo a Kampala, capitale dell’Uganda. Un progetto di autonomia ed emancipazione per le sette donne coinvolte e per le loro famiglie, che – passo dopo passo, filo dopo filo – stanno cambiando le loro vite e costruendo le basi per un futuro di dignità.
Presentatevi brevemente.
R. Sono Roberta designer artigiana romana, al momento a Kampala per collaborare con le “Crested Women”.
M. Sono Marita, volontaria di ISP a Kampala nel progetto delle “Crested Women”.
Come vi definireste in tre parole?
R. Concreta, riservata, affidabile.
M. Creativa, precisa, paziente.
Come definireste ISP in tre parole?
R. e M. Opportunità, accoglienza, inclusività.
Come avete conosciuto ISP?
R. Tramite Stefania Ceruso, la rappresentate Paese di ISP in Uganda, con cui ho collaborato per altri progetti in Tanzania.
M. Sui social, prima su Linkedin e poi su Instagram.
Cosa ha fatto scoccare in voi la “scintilla” dell’impegno concreto?
R. Il bisogno di uscire dall’individualità del mio lavoro e sfruttare le mie competenze per obiettivi che coinvolgessero l’altro.
M. Durante una mia esperienza di volontariato in Madagascar ho avuto l’opportunità di lavorare insieme ad alcuni ragazzi e sono loro ad avermi ispirata a continuare su questa strada.
Qual è la “benzina” che nel tempo ha tenuto vivo e fatto proseguire questo impegno?
R. La sensazione che le sinergie che si sono create sono motivo di crescita per tutte le persone coinvolte nel progetto, me compresa.
M. Il mettermi al servizio di qualcosa di più grande e pian piano vedere la concretizzazione di un cambiamento nella vita di coloro che beneficiano dei progetti.
Febbraio è il mese di San Valentino e il San Valentino di Insieme si può di quest’anno è stato caratterizzato dai “fili d’amore” che hanno unito l’Italia e l’Uganda, dato che il regalo solidale è stata opera delle “Crested Women”, le 7 donne della sartoria sociale a Kampala. Com’è andata la realizzazione?
R. e M. Abbiamo lavorato insieme, pensando a come rappresentare l’amore attraverso i prodotti delle “Crested Women”: è venuto spontaneo pensare agli ormai iconici animali, realizzati in coppia e innamorati.
Entrambe seguite questo progetto della sartoria sociale in prima persona, anche se per aspetti diversi: ci raccontate quali sono?
R. Io intervengo per brevi periodi nel processo creativo delle ragazze, per accompagnarle nella produzione di manufatti nuovi e originali, cercando di aiutarle a trovare uno stile che si differenzi dalle altre produzioni sartoriali locali.
M. Io invece lavoro con il gruppo quotidianamente, seguendo il percorso verso l’indipendenza e l’autosostentamento, soprattutto aiutandole a migliorare le loro competenze di marketing e gestione economica.
Qual è, secondo voi, l’impatto del progetto “Crested Women” sulle singole donne beneficiarie e sulle loro famiglie?
R. e M. Le vite delle donne coinvolte nel progetto sono cambiate drasticamente, così come le loro prospettive per il futuro. Ora possono mandare i loro figli a scuola e sono le principali precettrici di reddito nei loro nuclei, diventando così dei “pilastri” per la stabilità e le prospettive delle loro famiglie.
Qual è un vostro sogno legato alla sartoria sociale?
R. Mi piacerebbe che la sartoria potesse ingrandirsi e coinvolgere sempre più sarte, attraverso un sostanziale ampliamento dei canali di vendita, e che diventasse totalmente indipendente.
M. Vorrei che la linea di prodotti realizzati si espanda, con una collezione di vestiti del marchio “Crested Women”.
Cosa vi augurate per il futuro di Insieme si può?
R. Il mio augurio è che continui a essere attraversato da belle persone e che riesca a sostenere i progetti in essere e a crearne sempre di nuovi.
M. Mi auguro che l’impegno dei volontari sia sempre crescente, in modo da poter vivere in prima persona tutti gli aspetti dei progetti di Insieme si può.
Per concludere, cosa significa per voi essere ISP?
R. Ascoltare, collaborare e sostenere.
M. Impegnarsi e crescere insieme.