Uganda: Internet bloccato e chiuse almeno 10 Ong. L’auspicio di ISP: “Ci auguriamo che la situazione possa risolversi al più presto”

In Uganda è tempo di elezioni politiche: si sono tenute oggi, giovedì 15 gennaio, le consultazioni per la scelta tra il candidato Bobi Wine e l’attuale Presidente Yoweri Museveni, che cerca la riconferma dopo sei mandati.

Nel frattempo, tuttavia, si ripete lo scenario avvenuto nel 2021: a pochi giorni dal voto il governo ha infatti bloccato ogni comunicazione internet per “ragioni di sicurezza”, dichiarando di voler prevenire la disinformazione, le frodi elettorali e l’incitamento alla violenza.

Al momento non sappiamo quando saranno ripristinate le comunicazioni con il Paese e non abbiamo contatti con i nostri colleghi e volontari.

“Insieme si può…” ha in Uganda le sue sedi estere principali: nel 2003 abbiamo aperto la sede operativa a Kampala ed è nata ISP in Africa, organizzazione non governativa internazionale dipendente dall’associazione, mentre nel 2006 è nata la sede di Moroto, che si trova nella nostra principale area di intervento – affetta da una grave carestia.

Nelle ultime settimane, purtroppo, il governo ha predisposto la chiusura di diverse organizzazioni non governative per i diritti umani (in totale almeno 10, secondo quanto riportato da OHCHR) nel Paese.

Ci auguriamo quindi che la situazione possa risolversi al più presto, affinché possiamo continuare a operare a 360 gradi in sostegno di bambini, donne e comunità che vivono in situazioni di difficoltà.