Centro riabilitazione di Mubende
La struttura ospita circa 4400 persone disabili di cui 1100 ex soldati mutilati o feriti gravemente durante la guerra civile ugandese.
Il progetto prevede il finanziamento di un corso di specializzazione idirizzato a istruttori e apprendisti operai per la produzione di carrozine e ausili per disabili.
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Centro disabili di Katalewma
Il Centro è uno dei più efficienti ed attrezzati punti di assistenza per disabili dell’Uganda: mediamente un centinaio all’anno le persone sottoposte a operazioni chirurgiche.
Il progetto è finalizzato al sostentamento alimentare del Centro, dopo l’improvvisa interruzione di rifornimento di cibo da parte del WFP.
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________________________________________________________________________________________ Produzione e acquisto di carrozzine
Tra le innumerevoli necessità del Nord Uganda, c’è certamente quella di centinaia di disabili che spesso vivono trascinandosi in mezzo alla polvere.
Le carrozzine vengono prodotte dall’associazione GYDA e dal Centro di Katalewma dai quali “I.S.P. in Africa” le acquista.
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Disabili Karamoja
Secondo i dati dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) nella regione dei Grandi Laghi (Uganda, Rwanda, Burundi, Congo) l’8% della popolazione totale è colpita da disabilità di cui il 4% sono disabilità fisiche. Tuttavia per il Karamoja tale percentuale aumenta drammaticamente al 43% a causa del generalizzato degrado che colpisce la Regione.
Una ricerca fatta a Moroto dimostra che per oltre il 43% di bambini disabili del distretto, il deficit fisico è stato provocato da armi da fuoco, mentre per il restante 57% la disabilità è stata causata da malattie come la poliomielite e il cancro, dal morso di serpente e da incidenti di altra natura, da disfunzioni congenite quali piedi torti e labbro leporino. Tale piaga – l’ennesima per il Karamoja – rende la vita delle persone ulteriormente difficile, a causa, in primo luogo, della mancanza di cure adeguate che fa degenerare rapidamente la malattia, in secondo luogo dal fatto che il sostentamento dei Karimojong, popolo seminomade, si basa essenzialmente sull’agricoltura e quindi sul lavoro fisico.
Questi gli obiettivi del progetto promosso da “I.S.P. in Africa” con la collaborazione dell’associazione “Street Spirit”:
- permettere l’accesso ai servizi sanitari di bambini disabili, sostenendo l’unità di riabilitazione ortopedica di Katalewma nell’assistenza dei bambini durante il periodo di riabilitazione post intervento (cibo, vestiario, alloggio);
- aumentare l’accesso all’istruzione scolastica attraverso il finanziamento delle rette scolastiche e la fornitura di sedie a rotelle.
Concretamente i bambini disabili vengono portati in auto dal Karamoja a Kampala, presso il centro di Katalemwa (circa 500 Km, la metà dei quali non asfaltati) ove vengono curati e assistiti.
Il costo del progetto è di 50.000 euro.
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Casa Amos
Amos Musosa è nato il 30 agosto 2004 a Busoolwe, un piccolo villaggio situato nella provincia orientale di Mbale (Uganda). Alla nascita gli è stata riscontrata una grave malattia lombo sacrale. Nel tentativo di risolvere il problema è stato sottoposto ad un intervento chirurgico presso l’ospedale di Mbale. Purtroppo, invece che migliorare, Amos è rimasto paralizzato alla gamba sinistra. La crescita differenziata delle due gambe gli impedisce di muoversi normalmente per cui Amos non può andare all’asilo-scuola del suo villaggio. D’altra parte frequentare una scuola speciale per disabili è altrettanto impossibile.
La sua è una famiglia di poveri contadini assolutamente non in grado di affrontare le ingenti spese necessarie per migliorare la sua situazione di salute. Un altro grosso problema era rappresentato dalle condizioni igienico/sanitarie nelle quali era costretto a vivere: una poverissima e insalubre casa di fango e paglia, priva dei servizi più essenziali.
“I.S.P. in Africa” ha provveduto a finanziare i trattamenti medici per correggere e migliorare le condizioni di Amos in modo da concedergli di muoversi con più facilità e ha realizzato per lui e la sua famiglia una casetta di quattro stanze permettendogli in tal modo di vivere in un ambiente sano e nel quale potersi spostare con la carrozzina.