Un dolce sviluppo

Miele per le comunità del Karamoja

 

Alle pendici del monte Moroto, si sta vertiginosamente sviluppando l’omonima città. Nuove strade, negozi, banche, alberghi stanno cambiando la fisionomia di quella che fino a qualche decennio fa era la terra delle comunità karimojong e del loro bestiame.

Ora invece, c’è già chi progetta un futuro prospero nel mondo del commercio, sulla scia di uno sviluppo che dovrebbe essere per tutti. Purtroppo, però, saranno pochi i karimojong a beneficiare di questa crescita, in quanto da sempre appartenenti a una delle popolazioni più povere, non solo dell’Uganda, ma dell’intero continente africano.

“Insieme si può…” decide, anche in questo caso, di stare dalla parte dei soggetti e delle famiglie più vulnerabili, cercando di trovare assieme a loro delle soluzioni di crescita sostenibili, attraverso semplici attività generatrici di reddito che coniughino rispetto per l’ambiente e auto sostentamento economico.

 

Il nostro impegno

 

Il progetto si suddivide in due fasi.

La prima vede i beneficiari selezionati – 100 nuovi apicoltori di 3 diversi villaggi del Karamoja (Kakingole, Tapac, Kodonyo) – partecipare ai corsi d’apicoltura, per imparare le diverse tecniche di produzione del miele. Ciascuno riceve attrezzatura ed equipaggiamento (tuta d’apicoltore, kit estrattore, spazzola, guanti, stivali e tre arnie) e relative istruzioni per un corretto utilizzo, così da rendere più sicuro il lavoro dell’apicoltore e migliore la qualità del miele stesso. Segue quindi la formazione pratica: con gli apicoltori si installano le arnie, nelle zone indicate per attrarre gli sciami (maggior presenza d’acqua e presenza di varietà di piante che più attraggono le api, Acacia su tutte). Ha quindi luogo un periodo di monitoraggio e affiancamento, fino al raggiungimento della colonizzazione di tutti gli alveari.

La seconda fase prevede l’installazione di un piccolo laboratorio per l’estrazione e l’impacchettamento del miele, realizzate in un ambiente protetto presso la sede di ISP. Il miele che verrà prodotto è una varietà millefiori da piante autoctone locali. Ogni apicoltore potrà vendere il proprio prodotto, sottoposto a un controllo qualitativo prima del suo acquisto. Il miele sarà quindi filtrato, pesato e imbarattolato. In base al peso del miele realmente filtrato, verrà pagato il corrispettivo all’apicoltore.

La produzione varia molto dal numero di api di cui è formato lo sciame: si possono ottenere fino a 5 kg di miele per arnia, e ogni anno si hanno due stagioni di raccolto. Il mercato del miele in Uganda gode di una grande richiesta. In Karamoja il prezzo si aggira sui 6.000 scellini al litro (1 euro e mezzo), nella capitale Kampala si può trovare al supermercato a 3,5 Euro/litro.

 

Budget di progetto: 31.500 euro
Al nostro fianco nel sostegno al progetto: Costa Family Foundation
Settori:  
Dove nel mondo: Karamoja (Nord Uganda)
Scheda progetto dettagliata: scarica il documento

 

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