PROGETTI PACE 2021

Sostegno alle popolazioni colpite dai conflitti in corso da 10 anni in Siria e Sud Sudan

Per l’annualità 2021-2022, “Insieme si può…” continua e rinnova il proprio impegno per le popolazioni di 2 Paesi segnati da conflitti iniziati nel 2011, da ormai 10 anni:

SIRIA
In Siria, si contano 13.4 milioni di persone in grave necessità di aiuto umanitario all’interno dei confini del Paese e 6.6 milioni di rifugiati Siriani nella regione circostante. La Turchia ospita circa il 65% delle persone Siriane che hanno dovuto lasciare il proprio Paese a causa del conflitto. Solo nei campi profughi ufficiali vivono circa 200’000 siriani. Intorno a questi, però, negli anni sono confluite altre migliaia di persone che, non trovando posto né accoglienza in un campo ufficiale, si sono viste costrette a crearne di spontanei e ancor più precari. In questi campi improvvisati, le persone vivono prive di cibo, acqua pulita, accesso ai servizi igienici e sanitari.

 

SUD SUDAN
La recente escalation di violenza dovuta alla guerra interna, iniziata subito dopo la conquista dell’indipendenza dal Sudan, ha ulteriormente aggravato la già allarmante situazione in cui versava il Sud Sudan. Gli scontri tra diverse tribù ed etnie stanno rendendo ancor più insicuro e instabile il Paese, anche a causa della frammentazione delle guerriglie e della diffusione delle armi in tutto il Paese, che rendono complicato il raggiungimento di un accordo di pace.

 

Il nostro impegno

Anche per il periodo 2021-2022, “Insieme si può…” continua a portare avanti il proprio impegno in 2 zone di conflitto dove la popolazione non vede e non vive la pace da 10 anni.

  • SOSTEGNO AI PROFUGHI SIRIANI A TUZLA, TURCHIA

Con l’avvicinarsi delle stagioni fredde, sostenere i rifugiati Siriani che vivono in questi campi spontanei si rende più urgente e necessario che mai. Tra le poche realtà che si fanno carico delle necessità di queste persone sfollate – in particolare dei bambini, vittime innocenti – c’è Support and Sustain Children, un’associazione italiana senza fine di lucro al fianco della quale “Insieme si può…”si impegna a portare cibo (in particolare latte in polvere per i bambini malnutriti), beni di prima necessità e coperte, materassi e tende per i rifugiati Siriani del campo spontaneo di Tuzla. Inoltre, valorizzando l’importanza dell’istruzione anche in contesti di estrema emergenza, “Insieme si può…” contribuisce al funzionamento di due tende-scuole per i bambini siriani del campo.

  • SOSTEGNO AI GIOVANI DEL CENTRO PANAMAT DI JUBA, SUD SUDAN

In un contesto di odio e discriminazione basati sull’appartenenza etnica, è nata una realtà di solidarietà e fratellanza: un centro chiamato Panamat (in inglese Bringing people together, cioè Unire le persone) a Juba. In questo centro, giovani Sud Sudanesi di diverse tribù vengono educati alla convivenza pacifica e al cammino fianco a fianco per un futuro di pace con attività di formazione, microcredito, agricoltura e lavoro. “Insieme si può…” contribuisce al mantenimento del centro di Juba, garantendo ai giovani che vi vivono letti e materassi e impegnandosi a coprire parte delle tasse scolastiche dei 22 studenti del centro di Juba.

 

 

Settori:

Dove nel mondo: Tuzla (Turchia); Juba (Sud Sudan)

Scheda progetto dettagliata: scarica il documento

 

 

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