Emergenza umanitaria in Bosnia

Rotta balcanica: 3000 migranti senza diritti nel cuore dell’Europa

Nel gelo e sotto la neve di fine anno alle porte dell’Europa è da tempo in corso una catastrofe umanitaria. Al momento sono 3000 le persone che vagano da giorni nel cantone di Una-Sana nella della Federazione di Bosnia ed Erzegovina, costrette a vivere all’addiaccio con temperature sotto lo zero.

1500 di esse provengono dal distrutto campo temporaneo di Lipa, a 30 km da Bihać, per le quali non vi è stata la volontà né dalle autorità locali né da quelle internazionali di trovare una soluzione.

La situazione, già grave in termini di tutela dei diritti umani e rispetto della dignità personale è precipitata. Alcuni hanno provato a raggiungere la Croazia, dove avvengono continui respingimenti da parte della polizia. Altri non hanno avuto altra scelta se non quella di vagare per i boschi.

Rivolti ai Balcani, la rete nata nel 2019 e che raccoglie oltre 35 organizzazioni grandi e piccole che svolgono attività di solidarietà nei confronti dei migranti della rotta, ha documentato le violenze istituzionali e i respingimenti illegali lungo il “percorso”, in particolare con un dossier presentato a fine giugno di quest’anno a Milano. Questo dossier rompe il silenzio sulla “rotta balcanica”, denunciando quanto sta avvenendo in quei luoghi e lanciando chiaro il messaggio che i soggetti vulnerabili del “game” non sono più soli.

Anche nel caso una soluzione venga trovata nei prossimi giorni per i profughi dell’ex campo Lipa si tratterà di una risposta temporanea e precaria e pertanto a queste persone mancherà ogni supporto. Inoltre molte altre centinaia vivono da tempo fuori da ogni campo, e continueranno a rimanere senza assistenza. L’emergenza durerà mesi.

A fronte del continuo peggioramento della situazione, “Insieme si può…” ha deciso in questa fase di emergenza di sostenere una raccolta fondi a favore dell’ONG Istituto Pace Sviluppo Innovazione ACLI che opera nei Balcani dal 2015, attraverso la persona di Silvia Maraone coordinatrice dei progetti di IPSIA in Bosnia, a sostegno di queste persone e permette la distribuzione di beni di prima necessità portando avanti un intervento di supporto emergenziale e logistico per tutte le persone in estrema difficoltà e facendo fronte in particolare ai bisogni materiali dei gruppi vulnerabili (donne e bambini) in collaborazione con la Croce Rossa locale.

In questo momento la situazione a Lipa in Bosnia è prioritaria e si è deciso di prolungare e rilanciare la campagna di raccolta fondi fino al 28 febbraio 2021.

La campagna Balkan Route di IPSIA ACLI a cui Insieme si può ha aderito, ha raccolto finora quasi 20.000 euro. Nata con l’intento di sostenere le attività del Social Corner di IPSIA ACLI all’interno dei centri di transito Bira e Borići, vista la drammatica situazione che non accenna a diminuire, si pone un nuovo obiettivo e il denaro raccolto finora e che verrà raccolto fino al 28 febbraio verrà destinato a sostegno delle attività della CroceRossa e alle iniziative che verranno messe in atto una volta finita l’emergenza, in particolare i fondi supporteranno:

  • acquisto di cibo per 900 persone fornito dalla Croce Rossa di Bihać
  • acquisto di legna da ardere per riscaldarsi e cucinare
  • acquisto di materiale per primo soccorso per curare le ferite e le ustioni (disinfettante, garze, bende, pomate)
  • acquisto di kit igienici

 

Grazie a tutti coloro che hanno espresso il loro sostegno fino ad ora e a tutti quelli che vorranno donare un contributo attraveso Insieme si può.

 

Il nostro impegno

“Insieme si può” si è impegnata con un contributo di 3.000€ per garantire l’acquisto di kit contenenti un paio di scarpe, un sacco a pelo, una tuta, calzini e mutande per le persone che vivono fuori dai campi profughi e la distribuzione di cibo e bevande calde.

Budget di progetto: 3.000 euro
Partner di progetto: IPSIA ACLI

Settori: 

Dove nel mondo: Bosnia Erzegovina
Scheda progetto dettagliata: scarica il documento

 

SOSTIENI IL PROGETTO

Tramite bonifico, con causale “Emergenza Umanitaria in Bosnia”:

  • Conto Corrente Postale: 13737325
  • Conto Corrente Bancario: UNICREDIT BANCA IT 16 K 02008 11910 000017613555
  • Conto Corrente Bancario: CORTINABANCA IT 23 A 08511 61240 00000 0023078

Oppure tramite carta di credito o Paypal direttamente online, causale “Emergenza Umanitaria in Bosnia”

La scelta di raccogliere fondi e non beni è legata sia alle difficoltà della raccolta e della selezione degli aiuti materiali a causa del Covid -19 e agli alti costi del trasporto sia al fatto che le necessità cambiano rapidamente. Con i fondi raccolti gli aiuti umanitari necessari si reperiscono sul territorio bosniaco in modo più veloce e mirato.