Emergenza in India

Anche nella pandemia continua il nostro impegno a fianco degli ultimi

 

L’India sta attraversando una delle più grandi e gravi emergenze sanitarie, con una seconda ondata di coronavirus che ha travolto l’intero paese. Ogni giorno si registra un nuovo record di contagi e decessi. Negli ospedali delle città del nord spesso i malati non vengono accolti perché non ci sono più letti disponibili e le persone ricoverate continuano a morire per mancanza di ossigeno e cure. Per contrastare la diffusione della pandemia, ogni Stato dal 18 aprile ha imposto il lockdown: tutte le attività non essenziali sono state chiuse, sono aumentate le restrizioni nei trasporti e negli spostamenti ed è stato reintrodotto il distanziamento sociale con l’obbligo dei dispositivi di protezione.

Ancora una volta, tra le categorie più colpite troviamo i lavoratori nei settori informali, i più poveri che vivono negli slums, gli ultimi dimenticati da tutti. Chi ha potuto lasciare le città è rientrato in famiglia nelle zone rurali. Chi vive già in una grande città è dovuto restare e arrangiarsi con il poco rimasto.

 

Il nostro impegno

 

– Nel distretto di Ariyalur, nello Stato del Tamil Nadu, la situazione è drammatica: centinaia di famiglie non hanno i mezzi per sopravvivere e a pagare le conseguenze più pesanti sono gli anziani, i disabili e i bambini. “Insieme si può…” ha deciso di intervenire per garantire alimenti alle famiglie di 11 villaggi del distretto e distribuire mascherine in stoffa realizzate da un gruppo di giovani ragazze.Coordinate dai sindaci dei villaggi, le donne incaricate per la gestione del microcredito solidale (progetto realizzato grazie al contributo di “Insieme si può…”) hanno individuato le famiglie più vulnerabili per ogni villaggio e si impegnano ad acquistare gli alimenti, preparare le ceste e distribuirle periodicamente ad ognuno dei beneficiari.

Lo slum di Koramangala, nello stato del Karnatak, è il più vasto di Bangalore, la Silicon Valley indiana. E’ una città nella città, con regole non scritte, un formicaio di vite su cui il governo non volge lo sguardo, ancor  meno ora che la pandemia sta scuotendo il paese.  L’organizzazione locale Swabhimaan, vive la quotidianità dello slum, ne conosce gli equilibri e lavora incessantemente per assistere le persone in campo educativo, alimentare, sanitario, economico etc. Noi come ISP abbiamo deciso di sostenere Swabhimaan nell’acquisto di respiratori d’ossigeno, che saranno impiegati nello slum al fine di raggiungere quelle persone che altrimenti, non avrebbero alcuna chance di accedere a cure mediche necessarie ma estremamente costose.

 

“Insieme si può” si è impegnata con un contributo di € 10.000 per garantire:

  • l’acquisto di alimenti per 4 mesi, tra cui riso, olio, lenticchie, peperoncino, zucchero, rava – semolino – e biscotti per i bambini, e la distribuzione di mascherine in stoffa per 140 famiglie dei villaggi di Poovanipattu, Minnurankaduvetty, Kumilankuzhi, Murugankottai, Vaari Theru, Augnespuram, Kuppam, Varadarajanpettai, Thennur, Nettalakurichy e Savariyar Palayam.

 

  • L’acquisto di 3 respiratori d’ossigeno, 50 ossimetri, 50 termometri a infrarossi che verranno messi a disposizione degli abitanti dello Slum di Bangalore che ne hanno più bisogno.

 

Budget del progetto: 10.000 euro

Settori:  

Dove nel mondo: India, stati del Tamil Nadu e Karnatak
Scheda progetto dettagliata: scarica il documento

 

SOSTIENI IL PROGETTO

Tramite bonifico, con causale “Emergenza in India”:

  • Conto Corrente Postale: 13737325
  • Conto Corrente Bancario: CORTINABANCA IT 23 A 08511 61240 00000 0023078

Oppure tramite carta di credito o Paypal direttamente online, causale “Emergenza in India”