C’è un tesoro di risorse a Nakaseke

Salvaguardare l’ambiente, crescere come comunità

 

Gestire in modo sostenibile le risorse naturali è cruciale per ridurre la povertà e migliorare la qualità di vita dei contadini delle aree più povere della Terra. “Insieme si può…”, con la Fondazione Umano Progresso, da più di un anno sta promuovendo un progetto nel distretto agricolo di Nakaseke (Uganda centrale), che nasce proprio per rafforzare le capacità dei contadini locali e degli studenti di due scuole nella conservazione e nella valorizzazione delle risorse naturali.

Ciò avviene attraverso lo sviluppo e la realizzazione di attività mirate alla promozione della biodiversità e di una migliore gestione dell’ambiente: si piantano sementi con particolari valori aggiunti, come spezie (citronella, cannella) e piante officinali, oltre che l’albero Mutuba (Ficus natalensis), dal quale la popolazione locale è abile a ricavare il tessuto di corteccia; l’apicoltura; la promozione di una gestione sostenibile della terra; l’agroforestazione; l’approfondimento di tecnologie ad alta efficienza energetica; la formazione dei contadini sui cambiamenti climatici.

Il progetto è una risposta all’incombente e catastrofica distruzione delle risorse naturali dovuta alle attività umane in Uganda centrale. Inoltre, in queste zone, ISP Uganda sta attivamente supportando le comunità locali ai fini dell’autosostentamento e dell’autonomia in vari settori come la disabilità, l’educazione e l’agricoltura.

 

Il nostro impegno

 

Il progetto si propone di continuare a coinvolgere i contadini locali e degli alunni in attività strutturate di salvaguardia del prezioso ambiente naturale del distretto di Nakaseke.

È già stata realizzata la prima parte di formazione per 74 contadini su cura dell’ambiente, piantumazione e coltivazione di piante officinali e da frutto, apicoltura, con la consegna delle sementi, degli attrezzi e delle api. Alle scuole invece sono state consegnate 320 piantine ciascuna, per lo più da frutto, per poter integrare la dieta alimentare degli studenti. Anche a loro è stato insegnato come piantare e far crescere ogni tipo di pianta, in modo da essere autonomi nella gestione.

Il progetto intende continuare il lavoro intrapreso nella prima annualità, seguendo la crescita degli alberi già piantati e le attività avviate con successo, ma prevede anche la distribuzione di sementi a nuovi contadini e la piantumazione di nuove piante da frutto e da legname, in modo da riforestare le zone disboscate e curare il territorio.

24 contadini verranno formati in maniera specifica per la creazione di piccole piantagioni di manioca (un tubero molto nutriente), da commercializzare per autosostentarsi. Altri contadini pianteranno 4.000 ulteriori alberi Mutuba per ricavare, lavorare e vendere il tessuto di corteccia, così da generare un guadagno e mantenere la propria famiglia, oltre che conservare questa tradizionale lavorazione artigianale che altrimenti andrebbe perduta.

14 nuove famiglie verranno formate sulle tecniche di apicoltura, verranno date loro le arnie e gli strumenti specifici per iniziare la produzione del miele, che verrà messo in commercio e in questo modo garantirà un’entrata periodica. 60 contadini saranno invece supportati nella costruzione di stufe ad alta efficienza energetica, che necessitano di meno legna e producono meno fumi inquinanti.

 

Budget di progetto: 7.350 euro
Settori: 
Dove nel mondo: Nakaseke (Uganda)
Scheda progetto dettagliata: scarica il documento

 

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