Namwongo.jpgIl Centro sorge a Namuwongo,
uno slum di 15.000 persone. Nonostante la zona sia situata vicino a al centro della città di Kampala, più della metà delle persone vive al di sotto della soglia di povertà. La maggior parte dei nuclei familiari ha una media di 6 figli e si guadagna da vivere attraverso lavori di fortuna. Tali condizioni non permettono loro di avere denaro a sufficienza per poter iscrivere i figli a scuola.
Educazione
Ricevere un’educazione non significa soltanto imparare a leggere e a scrivere, ma la maggior parte delle scuole pubbliche si limita ad insegnare solo le materie fondamentali quali l’inglese, la matematica e la letteratura. Poca attenzione é data a temi sensibili come la salute, i diritti umani e le tematiche connesse al rapporto uomo-donna. Nei programmi scolastici non sono presenti nemmeno attività professionalizzanti, di supporto psicologico o altre materie che possano incoraggiare e consigliare i giovani durante la loro crescita.
I ragazzi più poveri frequentano delle scuole di basso livello, senza libri di testo propri e senza biblioteca e, quindi, senza opportunità per studiare e per approfondire le loro conoscenze. Nonostante ciò tutti gli studenti di tutte le scuole sono sottoposti allo stesso esame finale. I ragazzi poveri non hanno, quindi, la possibilità di raggiungere il livello degli studenti provenienti da scuole migliori e di conseguenza di venire ammessi nelle scuole superiori. La stessa situazione si presenta per coloro che dopo aver finito la scuola superiore vorrebbero iscriversi all’università.
slum rid.jpgMancanza di risorse
Solo pochi bambini e ragazzi dello slum di Namuwongo possono avere accesso regolarmente a libri, internet, televisione, riviste e quotidiani. Ancor meno hanno la possibilità di viaggiare e di conoscere altre realtà, fosse anche in una regione diversa da quella di Kampala. I bambini, perciò, crescono assai poco stimolati e senza la possibilità di capire la realtà del mondo che li circonda.
Mancanza di aree di gioco
Il momento ricreativo può costituire un buon metodo di apprendimento delle dinamiche sociali e di gruppo, le quali contribuiscono a una sana crescita di un cittadino responsabile. Nell’area di Namuwongo non ci sono luoghi di ritrovo per i giovani né attività di svago per il loro tempo libero.
Esclusione degli orfani
Gli orfani e i bambini disagiati hanno talvolta insormontabili difficoltà a interagire con le altre persone. Spesso questi bambini vivono senza mai venire a contatto con quelli delle classi medie o che frequentano altre scuole, e non possono accedere a dei servizi sportivi o di svago. Il LOC offre uno scalino per avvicinare queste distanze.
Mancanza di corsi professionalizzanti
Nonostante la formazione degli animatori locali delle CBOs (Comunità di Base) costituisca un passo fondamentale per la loro autonomia, non esistono, tuttavia, nello slum dei luoghi adatti a ospitare dei corsi di questo genere. “I.S.P. in Africa” ha deciso di stilare un programma di formazione per le CBOs locali riguardantie seguenti ambiti: management delle risorse umane e finanziarie, informazione e comunicazione, tecnologia, rafforzamento delle capacità individuali.
Namuongo bambini.jpgMancanza di informazione su  HIV/AIDS
A Namuwongo vi è un alto tasso di contagio di AIDS. Le campagne di sensibilizzazione sull’AIDS sono tuttora un grande bisogno nelle baraccopoli, perchè molte persone, soprattutto i giovani, non conoscono ancora i rischi e le conseguenze dell’AIDS, le modalità di contagio e il modo di prevenirlo. “I.S.P. in Africa” aiuta molte famiglie innalzando il loro standard di vita e offrendo un futuro ai giovani.
Mancanza di accesso al mercato
Nonostante l’Associazione abbia sostenuto in passato, e continui a sostenere, numerosi gruppi di persone nella produzione di artigianato locale (lavoro del legno, sartoria, souvenirs), manca un mercato/luogo dove poter esporre e vendere i prodotti. Presso il LOC è stato aperto un negozio per far fronte a questa fondamentale esigenza e opportunità di crescita per la piccola economia locale.