Insieme si può

PER 365 GIORNI, A 360 GRADI

al fianco degli ultimi, dei loro diritti negati, della loro dignità violata, dei 30.000 bambini che ogni giorno muoiono a causa dell’estrema povertà.

 

Carissimi Sostenitori e amici di “Insieme si puo’”,

 

Con gioia e tanta riconoscenza mi invio queste mie brevissimi riflessioni a testimonianza delle vostre generose opere umanitarie e caritative a sostegno dei nostri poveri ammalati, bambini e mamme in gravidanza e dopo la gravidanza.

 

Da “Insieme si può” riceviamo, cibo, latte per i neonati orfani, bacinelle, sapone, vestiario per i neonati. Tutto questo ci aiuta a far funzionare il nostro Centro Sanitario per dare il necessario servizio sanitario di cui questa povera gente ha bisogno disperatamente. Il signor Piergiorgio e il Gruppo che sono in contatto con noi sono testimoni.

 

Due mesi fa abbiamo ricevuto contenitori di latte per i neonati che abbiamo distribuito immediatamente ai bimbi bisognosi in particolare a una bimba che ha perso la mamma malata di TBC, la seconda malnutrita di otto mesi.

 

Siamo molto, molto riconoscenti a tutto il Gruppo per i vostri sacrifici e generosità nell'aiutare l’umanità in estremo bisogno. Il Signore Gesù benedica voi e le vostre famiglie sempre.

 

Vi saluto con affetto,

Sr.Roma Tecle
Responsabile del Centro Sanitario di Kanawat, Uganda

 

 

Cari amici di ISP,
mi piacerebbe condividere con voi alcune delle opportunità che state offrendo ai nostri bambini. 

 

Anzitutto vorrei rispolverare brevemente la ragione e il senso di questo progetto: viviamo in un Paese contraddistinto da espansione e crescita economiche. Nonostante ciò, soffriamo ancora a causa di un fenomeno per cui i ricchi diventano più ricchi e i poveri, purtroppo, non sono nelle condizioni di emergere.

 

La politica brasiliana si basa su un progetto di assistenzialismo ipocrita, che in nessun modo aiuta i poveri ad uscire dalla loro condizionedi miseria, e a conquistare definitivamente una propria indipendenza economica e condizioni per vivere in maniera degna.

 

La difficoltà più grande che le nostre famiglie si trovano ad affrontare è legata all'educazione dei figli. A causa della mancanza di istruzione, generazione dopo generazione rimane difficile ottenere buoni posti di lavoro. Le politiche pubbliche sono riuscite a porre fine all'analfabetismo, ma ciò è poco, anzi pochissimo, per queste famiglie che continuano a trasmettere, da una generazione all'altra, le difficoltà di costruire un futuro migliore. 

 

La ASJO cerca di essere, a São Paulo, un aiuto perché i nostri bambini possano godere di migliori opportunità di studio e, chissà, possano diventare le nuove fondamenta delle loro famiglie. Tra le diverse attività che offriamo, ci impegniamo fortemente in tutto ciò che riguarda attività culturali e di rinforzo scolastico. Ad oggi sono circa 100 i bambini che frequentano il nostro progetto e partecipano alle nostre iniziative.

 

Grazie ai “Regali Senza Frontiere – Bagaglio di sapienza” siamo riusciti ad attrezzare la nostra struttura con quello che è fondamentale per l'apprendimento dei bambini: i libri! Le nostre responsabili e volontarie svolgono il ruolo di risvegliare nei bambini l'interesse per la lettura e insegnano loro la strada del sapere... e i bambini dimostrano tutto il loro entusiasmo per un mondo, a volte fantastico, che molti di loro non conoscevano prima.

 

Grazie alla nostra biblioteca possiamo svolgere diverse attività: momenti di conversazione in cui ogni bambino racconta le storie che imparato dai libri che ha letto, gare con domande e risposte, serate di poesia, e molto altro.

 

Una volta una donna italiana che veniva a trovare le nostre famiglie si è commossa al vedere una famiglia estremamente in difficoltà; si è quindi offerta di sostenere il costo degli studi di uno dei bambini in una scuola privata, conscia del fatto che, in Brasile, solo le scuole private possono preparare adeguatamente un futuro cittadino e lavoratore.

 

In seguito, noi ci siamo interessati alla stessa situazione con lo scopo di aiutare la famiglia; siamo rimasti molto delusi quando la scuola, dopo aver rilevato le conoscenze preliminari del bambino tramite un test, ha concluso che il ragazzo non avrebbe avuto la minima possibilità di seguire il lavoro della classe, anche qualora gli fosse stato garantito tutto il materiale scolastico e, addirittura, lezioni private di rinforzo.

 

Grande è stata la sorpresa quando, la settimana scorsa, la stessa scuola ci ha offerto una borsa di studio per una ragazza del nostro progetto, a condizione che potessimo sostenere le spese del materiale scolastico. È stata la testimonianza più significativa che ho ricevuto del fatto che stiamo percorrendo la strada giusta e il nostro è un lavoro fatto bene.

 

Di sicuro ci sono ancora molte sfide che incontreremo, ma le affronteremo con l'aiuto di voi di “Insieme Si Può... Costruire un Mondo Migliore”, e io non ho alcun dubbio che con un libro, un dizionario, un fumetto stiamo costruendo, qui nella città di São Paulo, un mondo di opportunità per questi bambini che altrimenti sarebbero sedotti dalla violenza e dalle droghe, anziché dalla conoscenza e dalla cultura.

 

Grazie a tutti coloro che fanno parte di questo cammino.

 

A nome di tutta ASJO,
Filipe Antoine Khatchadourian - Presidente

 

 

 

Il progetto, anche se per ora non è ancora esteso a livello artigianale come ci si era pure prefissati all'inizio, continua con incidenza positiva per le singole famiglie e per la comunità. Con l'aiuto di ISP parecchi nuclei in difficoltà toccano con mano una crescita più sana in particolare nei piccoli e un risparmio economico non indifferente, dovuti al pollame moltiplicato e alle uova ottenute.

 

La realizzazione di un grande pollaio, che doveva sorgere per diverse ragioni in Paranapuà, è stata invece proibita dalla Prefettura perchè l'area individuata è considerata urbana. È tuttavia importante sottolineare che il beneficio del progetto riguarda pure la comunità in generale. Vogliamo per questo indicare quattro ambiti di incidenza comunitaria:

 

  • Di quando in quando le donne dei nuclei seguiti raccolgono una certa quantità di uova con le quali fanno dolci ( biscotti e torte) che vengono offerti in raduni a bimbi (figli di famiglie in difficoltà e non) e adulti. Tali ritrovi si svolgono nella sala parrocchiale, dando così modo a P. Giuliano di incontrare la sua gente e di rivolgerle una parola di speranza, e ai presenti di trascorrere in maniera diversa e felice un pomeriggio.

 

  • Durante le suddette riunioni c'è chi coglie l'opportunità di vendere polli già puliti, dolci, uova o di affidarne la vendita a persone disponibili. Il ricavato comunque viene generosamente assegnato alla parrocchia perchè provveda a necessità impellenti dei fratelli più bisognosi.

 

  • Una volta al mese un gruppo particolare di donne beneficiate raccoglie e porta ai nostri Centri di recupero persone tossicodipendenti, alcolisti, prostitute, ragazze madri un certo numero di uova, trovando così l'opportunità di visitare persone che necessitano di particolare comprensione e di amore.

 

  • Dal punto di vista poi prettamente educativo, diversi nuclei hanno messo da parte la pigrizia che li contraddistingueva, hanno saputo organizzarsi e organizzare, hanno individuato come usufruire positivamente anche dei rifiuti.

 

Ancora una volta Dio ricompensi col Cento per Uno, Insieme si può e tutti i sostenitori del progetto, dal più piccino al più anziano.

 

Con riconoscenza, 

 

P.Giuliano Todesco
Missionario Bellunese a Santa Albertina, Brasile

 

testo

 

Carissimi,

sono contenta che abbiamo finito di raccogliere i girasoli dal campo dedicato a Padre Egidio e anche dal nostro campo comprato al costo di  78 sacchi di semi. 

 

È coinvolta sempre più gente nel lavoro, prima sembrava un lavoro solo per le donne e le ragazze! Invece gli uomini hanno visto che le donne fanno soldi grazie ai girasoli e si sono attivati anche loro: ora viene a lavorare tutta la famiglia.

 

Durante la prossma stagione di pioggia pensiamo di coltivare anche il campo vicino di 27 ettari. Quello dedicato a Padre Egidio è molto lontano e molto difficire da seguire: dobbiamo alzarci alle 3.00 di notte per essere al campo alle 7.30! Il propietario del campo ce lo vende per 22 milioni di scellini (circa 10.000 euro): siamo riuscite a pagarne i primi 13. Fortunatamente ci lascia coltivarlo gia dalla prossima stagione delle piogge, sperando di riuscire a completare il pagamento quanto prima.

 

Dopo il nostro massimo sforzo, non resta che affidarci all'amica Santa Madra Teresa di Calcuta e  affidarci alla Divina Providenza tramite la Sua gente che per 365 giorni all'anno è a servizio del prossimo!


Grazie di cuore e cari saluti a tutti.


Sr. Gemma
Medico presso l'ospedale di Myuji e responsabile del progetto "Un campo di girasoli" in Tanzania,

 

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