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al fianco degli ultimi, dei loro diritti negati, della loro dignità violata, dei 30.000 bambini che ogni giorno muoiono a causa dell’estrema povertà.

dona-orabrasile prog catenaIl Brasile è un paese caratterizzato da forti diseguaglianze economiche e sociali, in particolare in merito alla distribuzione del reddito e della proprietà terriera. Nonostante il piano di aiuti economici per le famiglie più bisognose portato avanti dal governo, in Brasile il 21,4% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà. I poveri assoluti sono ancora 16 milioni.

 

Coloro che vivono nelle favelas sono oggi più di 12 milioni, ovvero il 6% della popolazione; nella maggior parte dei casi, essi non hanno accesso né a servizi né a strutture igienico-sanitarie dignitose. Negli ultimi anni è aumentato il livello di violenza sociale, esercitato in particolare dalle forze dell’ordine per reprimere manifestazioni di dissenso politico.

 

Nel 2014, in occasione dei Mondiali di Calcio, ha creato scalpore l'uso della forza contro coloro che domandavano miglioramenti del sistema sanitario ed educativo e rispetto dei diritti dei lavoratori. Drammatica è, inoltre, la situazione delle popolazioni indigene, come le comunità guarani-kaiowà e terena, confinate in spazi limitati all’interno dei quali vivono in gravi condizioni di precarietà abitativa e sono colpite da denutrizione e da mancanza di acqua sicura. 

 

La riserva indigena di Dourados nello stato Mato Grosso do Sul rappresenta una delle maggiori aree di confinamento di indios in Brasile. Circa 14.300 indios di etnia guarani-kaiowà e terena, costretti in uno spazio di 3.500 ettari a causa della continua espansione delle coltivazioni di soia e canna da zucchero, vivono in villaggi le cui case sono costruite con lamiera, paglia, teli di plastica e cartoni riciclati.

 

Circa 40 nuclei familiari vivono privi di acqua sicura, fognature ed energia elettrica; la quasi totalità della popolazione, per sopravvivere, dipende dalle ceste di cibo distribuite dal governo. Il 15% delle famiglie presenta problemi legati all’alcolismo, al consumo di droga, alla prostituzione, al traffico di minori e al suicidio. Grave è inoltre la situazione scolastica: il tasso di analfabetismo è elevato, meno della metà dei bambini e ragazzi frequenta la scuola bilingue in quanto manca di vestiti e calzature adeguate. 

 

I programmi di sostegno all’istruzione prevedono l’inserimento scolastico e l’accompagnamento dei bambini e ragazzi durante il corso di studi, la costruzione di strutture scolastiche e la proposta di attività di aggregazione nell’ambito della cittadinanza attiva. In merito alla sanità, è in atto la costruzione di un sistema di fognature interrato e di servizi igienico-sanitari adeguati per garantire un’assistenza medica continuativa. Sono in via di realizzazione appositi centri di accoglienza e socializzazione per offrire a un centinaio di famiglie la possibilità di incontrarsi, partecipare a laboratori di formazione lavorativa e a momenti di incontro e condivisione al fine di ricostruire il tessuto sociale della popolazione.

 

Insieme si può è impegnata per la realizzazione di un centro di accoglienza e socializzazione con un contributo di 5.000 €.

 

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