Fratel Elio Croce, missionario a Gulu (Nord Uganda), ci ha comunicato che il 2 marzo scorso è morto David Opio. Riportiamo la sua lettera nella quale ci racconta di come ha trascorso i suoi ultimi giorni, assistito dai familiari
con il conforto della fede e il sostegno di tanti che lo hanno conosciuto in questi anni.
Venerdì 2 marzo è morto David Opio. Entrò nella mia vita nel 2003 quando aveva 7 anni e lo trovai con la sorellina Susan 2 anni più vecchia di lui qui in ospedale. Susan assisteva il suo fratellino da sola. David era paralizzato. Erano qui in ospedale da soli senza nessuno della famiglia e quindi abbiamo incominciato ad aiutarli in tutto. Da allora David lo abbiamo sempre aiutato ed adottato come nostro figlio.
Per lui “Insieme si può” ha costruito una casetta vicina alla scuola di Kirombe dove poi ha frequentato le elementari.. Essendo paraplegico e insensibile dalla vita in giù , aveva sempre molte piaghe da decubito. Era incontinente e quindi aveva bisogno di materiale di medicazione per controllare alla meglio orina, feci e piaghe da decubito. Era un ragazzo vivace e non era capace di stare fermo e con la sua carrozzina era sempre in giro per stare con gli amici e moltissime volte veniva a trovarmi da solo fino all’ospedale spingendo la sua carrozzina per quasi 5 km.
In questo ultimo periodo aveva una gamba gonfia e una grande piaga sul piede. Proprio da questa piaga penso sia partita una infezione e poi una setticemia che nessun antibiotico è stato capace di combattere. E’ rimasto in ospedale per 2 settimane ma le cure sono state inutili. Siccome era anche catecumeno e si preparava al battesimo, appena arrivato in ospedale visto che non stava bene, gli ho proposto di prendere il battesimo. E così fu battezzato da Padre Olum, confermato e ha ricevuto anche la prima comunione. Il giorno che è morto ha preso anche l’olio santo. Era seguito dalla mamma e dalla sorella. Il giorno della morte era circondato da tutti i suoi fratellini e sorelle. Dal loro pianto si capiva quanto si volevano bene.
David e la sua famiglia erano Cristo sofferente che portava la croce per la salvezza dell’umanità e di tutti noi. Grazie David di essere stato vittima di espiazione per i nostri peccati e per averci dato l’occasione di toccare le piaghe salvifiche di Gesù.
Vorrei ringraziare tutti quelli che in questi anni gli sono stati vicino come la Sveva, la Maresa, Luisa Carrugati e tante altri volontari e specialmente i bambini colibrì di “Insieme si può” per la costante amicizia e ricordo che hanno avuto per David e la sua famiglia. Ogni volta che arrivava Piergiorgio portava una lettera ed un regalo per David da parte dei Colibrì e anche un offerta per aiutarlo nei suoi bisogni.
Che il Signore ricompensi tutti voi per la vostra amicizia e per avere aiutato David a Portare la Croce.
Ciao e Buona Pasqua a tutti.
Fratel Elio











