Insieme si può

COSTRUIRE UN MONDO MIGLIORE

Al fianco degli ultimi, dei loro diritti negati, della loro dignità violata, dei 30.000 bambini che ogni giorno muoiono a causa dell’estrema povertà.

sembéRiceviamo questa lettera e questo video da Sabrina Vivian, Presidente di Missione Tau Onlus, nostro partner a Sembé in Congo Brazzaville. Un'opera titanica: 600 km di strada nella giungla

tra fango e polvere per raggiungere con un container di aiuti l'isolata comunità di pigmei, falcidiata dalla fame e dalla malattia. Di seguito le parole di Sabrina...

Situata nel cuore della foresta tropicale nel Nord del Congo, la missione di Sembè delle Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore (www.francescane.org) è inserita nell'area che fa riferimento ad uno dei rari e grossi villaggi che sorgono lungo la pista che taglia la giungla, esclusa dalle vie di comunicazione del Paese e dalle opportunità degli scambi commerciali.

Nell'area di Sembè, ma anche più all'interno della foresta, vivono piccoli nuclei di pigmei bakà, il popolo della foresta stimato tra le 20 e le 40 mila unità; da sempre nomadi, un tempo potevano spostarsi liberamente nel cuore della boscaglia, vivendo di caccia e di raccolta.
Adesso assistono inermi alla distruzione del loro mondo, poiché non hanno diritti, né la forza per opporsi ai bulldozer delle multinazionali del legno, che radono al suolo ogni cosa incontrino, accampamenti compresi.

Negli spazi aperti la popolazione dei bakwele (bantù) abita invece in costruzioni dai muri di argilla e di fango, con i tetti ricoperti di stuoie e di rami di palma; al centro, sui lati della pista sterrata e dissestata, i musulmani immigrati formano la loro comunità e circondano le loro abitazioni poste dietro alle piccole botteghe con delle lamiere ondulate che donano al paesaggio l'aspetto caotico di una barriera multiforme.
La popolazione ha sviluppato una modesta agricoltura di sussistenza familiare: accanto ad un po' di manioca, a qualche frutto o ad una rara preda animale, è difficile comprare dei beni di consumo alimentare.

Lo stato di isolamento e di abbandono rende l'area di Sembè e dei piccoli villaggi limitrofi particolarmente vulnerabile ad una condizione di povertà assoluta, in particolare per i pigmei bakà, oltre ad esporli alle tante malattie endemiche come la malaria, la sieropositività infantile, l'HIV/AIDS, la diarrea, il colera, la malnutrizione e la denutrizione.

Uno dei problemi più gravi di Sembè è la difficoltà delle comunicazioni:

la strada per raggiungere la Missione è un sentiero bloccato dalla foresta che cresce e copre quel poco di radura che le poche jeep di passaggio riescono a creare;
non esiste un sistema di telecomunicazioni; non esiste telefono né linea elettrica per poter comunicare tramite Internet
non esiste la Posta
I volontari che partono all'avventura per raggiungere Sembè percorrono oltre 600 km di strada sterrata, piena di intoppi, fango, buche, che rendono impossibile spesso il transito delle automobili, se non fosse per l'aiuto di qualche caterpillar che giunge dal cuore della foresta (dove le Multinazionali del legno lavorano), e che spesso per raggiungerci impiegano giorni e giorni. In attesa di aiuto, o nelle pause necessarie del lungo viaggio, i volontari sono costretti a passare la notte in automobile, esposti al pericolo della foresta.

Dopo molte avversità, la Missione di Sembe si apre come un'oasi di accoglienza e pace nel bel mezzo della Foresta. Lì le Suore Francescane operano quotidianamente, pur isolate, nell'assistenza ai malati e nell'opera educativa.

Oltre all'Ospedale, a cui accorrono centinaia di bambini e famiglie in cerca di accoglienza e cure, la costruzione di tre scuole ha consentito di sviluppare un accompagnamento scolastico che riesce a completare con fatica il ciclo primario della scuola elementare:

a Lipoa, a circa 2 Km dalla Missione, abbiamo 150 bambini, divisi in 3 Classi, e si sta pensando di ampliare la struttura scolastica, ormai diventata insufficiente;
ad Egnabie, a circa 10 km dalla Missione, abbiamo 90 bambini iscritti;
a Batekok, a circa 50 km dalla Missione (distanza faticosa per le condizioni drammatiche della strada) abbiamo 50 bimbi iscritti;

Negli ultimi anni l'afflusso dei bambini è stato crescente: attualmente oltre 500 bambini frequentano stabilmente le attività scolastiche e molti di loro appartengono alla tribù dei bakà, i pigmei della foresta. Lì proprio loro, gli ultimi tra gli ultimi, siedono accanto ai bantù e ricevono allo stesso modo istruzione e materiale didattico.

Il numero dei bambini che giungono alle nostre Scuole cresce di giorno in giorno, e sta superando le nostre aspettative: infatti sono presenti a Sembè due Scuole Elementari pubbliche, ma con un livello di istruzione disastroso, per cui le famiglie prediligono le Scuole delle Suore e vi portano i loro bimbi sempre più numerosi. I bambini stanno bene, ed hanno ricevuto il Materiale didattico necessario per l'Anno Scolastico in corso (quaderni, penne, matite, colori, carta da disegno...) ed anche del cibo (mais, farina di manioca, riso, sardine...), anche grazie al contributo generoso di "Insieme si può...".

Alcuni di loro sono stati ricoverati in Ospedale gratuitamente per cure mediche e medicazioni. Le Suore, sebbene provate dalle difficoltà del luogo, nel cuore della Foresta, sono contente di come il Programma Didattico venga sviluppato quotidianamente, ed accolgono sempre a Scuola ed in Ospedale bimbi di tutte le etnie, senza differenze: pigmei e bantù sono seduti accanto negli stessi banchi, e nelle stanze di degenza sono in letti vicini e si aiutano.

L'integrazione dei pigmei, considerati peggio degli schiavi, all'istruzione ed alle cure sanitarie è veramente una cosa inedita e straordinaria, ed è una delle più grandi conquiste delle Suore. Purtroppo l'isolamento della Missione rende impossibile ricevere notizie aggiornate sull'andamento dell'Opera, ma le Suore ed i bambini stanno bene, e nei nostri ultimi viaggi abbiamo raccolto del materiale video e fotografico in cui possiamo farvi vedere che miracolo è stato realizzato a favore di quelle popolazioni.

A nome loro , e di tutti i bimbi poveri ed i pigmei di Sembé, il nostro grazie più sincero per quanto avete donato. La speranza di Sembé rinasce ogni giorno attraverso cuori come il vostro.

Grazie.

Sabrina Vivan
(Presidente Missione Tau Onlus)

www.missionetau.it
Sesto al Reghena, 14 Febbraio 2011.

Vai al video: prima parte e seconda parte

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