88 chilometri scavati con mezzi rudimentali, dalla vanga, al piccone; ponti di pietra e di tronchi eretti a mano; tre anni di lavoro ininterrotto per oltre cento operai locali.
È l'opera titanica voluta fortemente da Padre Floriano Strappazzon – che ci aveva già scritto lo scorso luglio – da 40 anni in Madagascar... e sostenuta da vari partners tra cui "Insieme si può...". In un territorio le cui strade, quando ci sono, risultano spesso impraticabili, le vie di comunicazione diventano letteralmente vitali. Gli oltre 10.000 abitanti di Iakora e Begogo, due villaggi del Madagascar centrale fino a prima del tutto isolati, hanno ora la possibilità, innanzitutto, di accedere ai servizi fondamentali e, cosa non meno importante, di potenziare il proprio sviluppo attraverso lo scambio con i paesi vicini.
Ma nell'opera risiede anche un fondamentale valore sociale: chi ha lavorato alla costruzione della strada, infatti, ha ricevuto regolare stipendio uscendo per tre anni dalla povertà e acquisendo una preziosa professionalità; numerosi ladri di buoi hanno abbandonato l'attività illecita per prestare la propria opera come operai. Restano ancora da completare alcune bretelle laterali alla via principale e si sta provvedendo in queste ore alla ricostruzione di un ponte di 50 metri spazzato via da un tifone.
Crediamo in ogni caso che mai come in questo caso le immagini siano mille volte più significative di qualsiasi racconto. Nel nostro canale youtube pubblichiamo, in tre parti, "La Strada della speranza", splendido documentario girato dal volontario Andrea Agosta del "Gruppo volontariato aiuti Madagascar", partner del progetto. Buona visione!











