Solo la Corea del Sud peggio dell'Italia
di Pier Giorgio Da Rold
L'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha pubblicato il 14 aprile il Rapporto Annuale sugli aiuti destinati ai Paesi più poveri.
Ebbene, due sono le cose che balzano agli occhi:
1) La diminuzione a livello mondiale degli aiuti pubblici allo sviluppo (APS). Tale diminuzione nel 2009 è stata pari a 2,2 miliardi di euro.
2) Il fatto che l'Italia sprofonda al penultimo posto
della classica dei donatori. Gli aiuti passano da un misero 0,22% del PIL nel 2008 ad un vergognoso 0,16% nel 2009. Peggio di noi c'è solo la Corea del Sud!
Nonostante i buoni risultati del Belgio (+11,5%), della Finlandia (+13,1%), della Norvegia (+17,3%), del Regno Unito (+14,6%), degli Stati Uniti (+5,4%), sarà impossibile mantenere fede agli "Obiettivi del Millennio" che si prefiggono di dimezzare, entro il 2015, la povertà, la miseria, il numero di bambini che muoiono di fame, l'analfabetismo.
La cosa è ancora più scandalosa perché avviene dopo l'incontro dei G8 svoltosi a L'Aquila lo scorso anno.
Il 5 luglio 2009, sulle Tre Cime di Lavaredo, quasi 6000 persone hanno "abbracciato le Dolomiti " per ricordare ai "Grandi della terra" le promesse fatte all'Africa. Così come in occasione degli incontri a Genova e in Inghilterra, erano state rinnovate solenni promesse di aiuto. Purtroppo, anche alla luce dei dati pubblicati dall'OCSE, possiamo dire che tali promesse sono state sottoscritte su fogli di carta ... igienica.
La cosa dovrebbe indignarci perché quelle promesse sono state fatte anche a nome nostro. Di ognuno di noi.
Ai bambini che a causa della miseria non possono frequentare la scuola abbiamo promesso che avremmo costruito aule e donato quaderni, penne, matite. Quei bambini stanno ancora aspettando!
Alle mamme che stringono al petto bambini malnutriti abbiamo promesso una scodella di latte. Quelle mamme (e sono 30.000 ogni giorno!) non aspettano più, perché il loro bambino nel frattempo è morto di fame!
Siamo peggio di Pinocchio perché qui non c'è in ballo l'allungamento di un naso, ma il futuro di milioni di esseri umani.Preso atto che dai "grandi" non possiamo aspettarci nulla (al di là di costosissimi Vertici durante i quali vengono fatte sterili promesse), per non diventare loro complici nel perpetuare un sistema che premia l'apparenza rispetto alla sostanza, la forza rispetto alla giustizia, l'indifferenza rispetto alla solidarietà, tocca a ciascuno di noi fare la propria (piccola ma determinante) parte nella costruzione di un mondo più giusto.
Lasciamo la carta igienica alle promesse dei "Grandi".
Noi scriviamo le nostre promesse direttamente sui volti delle persone che aiuteremo, accendendo il loro sorriso. Con 0,20 euro al giorno potremo strappare un bambino dalle sgrinfie della fame; con 0,85 euro lo manderemo anche a scuola; con 5 euro acquisteremo una zanzariera per combattere la malaria, con 50 euro doneremo una capra ad una donna afgana garantendole una vita dignitosa. Possiamo, dobbiamo farcela, perché: insieme si può!











