Sostegno a distanza

KATARIVAPALEM IK

KATARIVARIPALEM Sigla: IK

katariv-02.jpgLo Tsunami che il 26 dicembre ha sconvolto molti dei Paesi del Sud-Est asiatico ha causato gravi danni anche nel villaggio indiano di Katarivaripalem, nella regione dell’Andhra Pradesh, una delle più colpite del Paese.
Katarivaripalem è un villaggio di pescatori composto da 548 famiglie in cui la maggior parte dei 264 bambini viveva, già in condizioni “normali”, al di sotto della soglia di povertà.
katariv-01.jpg L’80% della popolazione è composto da Dalit, i fuori casta dell’India, discriminati socialmente e costretti a svolgere i lavori più umili e pericolosi. I bambini appartenenti a questa casta sono spesso esclusi dalla vita sociale, così come le loro famiglie, e nella maggior parte dei casi sono costretti a lavorare per ripagare debiti contratti dai genitori per acquistare piccole barche di legno o reti per la pesca. La pesca rappresentava infatti l’occupazione di oltre il 90% degli abitanti. Tutte le barche, sia in legno che in vetroresina e la grande parte delle reti per la pesca sono state distrutte dallo Tsunami aggravando ulteriormente la condizione economica della popolazione.
“Insieme si può…”, in collaborazione con la Fondazione “Aiutare i bambini” di Milano e l’associazione indiana Assist, ha deciso di intervenire:
1) fornendo un aiuto immediato alle famiglie dei bambini di Katarivaripalem. Per questo sono state acquistare nuove barche e reti, carrozzine per i numerosi handicappati ed è stata finanziata la perforazione di numerosi pozzi per acqua potabile;
2) avviando un progetto di “sostegno a distanza che assicuri a 30 bambini, tra i più poveri del villaggio, un aiuto concreto e continuativo per allontanarli dal lavoro minorile, inserirli a scuola, fornire loro cure mediche ed integrazione alimentare.

Per saperne di più su Assist si può visitare il sito:

www.assist.org.inassist.jpg