Sostegno a distanza

BRASILE

LA STORIA


bandbrasil1.gifIl nome del Paese deriva dal pregiato albero chiamato pau-brasil, la cui parte interna veniva utilizzata per tingere i tessuti di color rosso fuoco.
Quando furono avvistate le prime navi portoghesi, sulle coste di quello che oggi è lo stato di Bahia, circa 2 milioni di indigeni popolavano il territorio.cartbrasile1.gif
Nell’aprile del 1500 il Brasile fu scoperto e occupato, in nome del re del Portogallo, da Pedro Cabral. I portoghesi si stanziarono prevalentemente lungo le coste per penetrare in seguito all’interno dell’immenso territorio.
La popolazione indigena fu decimata nel corso di un secolo, soprattutto dalle malattie portate dagli europei; successivamente, per la manodopera necessaria alla coltivazione, vennero importati dall’Africa tra i 3 ed i 4 milioni di schiavi tra il XVI e il XIX sec: è da questi fenomeni migratori che discende la multietnicità della popolazione brasiliana.
Nel 1822 il figlio del re del Portogallo Giovanni VI di Braganza dichiarò il Paese indipendente proclamandosene imperatore con il nome di Don Pedro I.
Nel 1888 venne abolita la schiavitù, senza incidere tuttavia sulle condizioni politiche e sociali dei neri, cui veniva rifiutato il diritto di voto in quanto analfabeti. L’opposizione dei grandi proprietari terrieri all’abolizione della schiavitù decretata da Isabella, figlia di Pedro II, portò alla caduta della monarchia. Nel 1891 entrò in vigore la costituzione repubblicana degli stati Uniti del Brasile, in base alla quale il Paese adottava una forma di governo presidenziale e un assetto federativo.
Gli anni ’50 furono caratterizzati da una fase di prosperità economica, e di relativa stabilità sociale che culminò nel 1960 con l’inaugurazione di Brasilia, la nuova capitale federale. Nel 1964 un colpo di stato della destra inaugurò un feroce regime militare destinato a durare più di 20 anni.
Solo alla fine degli anni’70 ha avuto inizio il processo di liberalizzazione che ha portato alla rinascita delle organizzazioni politiche e a elezioni libere nel gennaio 1985.
Il Brasile è oggi una confederazione di 27 Stati ognuno con il proprio governatore, ma allo stesso tempo con un governo centrale, presieduto da un presidente democraticamente eletto dal popolo. La superficie è pari a 28 volte quella italiana per un totale di 8.511.960 kmq. Le città più importanti e famose sono: S. Paulo e Rio de Janeiro rispettivamente con 18.000.000 e 9.000.000 di abitanti.
Il Brasile è un grande produttore di canna da zucchero, dalla quale si estrae anche l’alcool per le automobili ma è caratterizzato anche da foreste enormi, grandi fiumi e praterie estese per l’allevamento del bestiame. Incalcolabili sono pure le risorse minerarie.
La religione cattolica prevale di gran lunga, ma sono in espansione le molte sette protestanti e di animisti.
Il 40% dei 160 milioni di brasiliani vive in completa povertà e tra questi ben 30 milioni sono senza terra e senza casa. Uno dei problemi più grossi emergenti in questi anni sono i 6.000.000 di bambini di strada: i “meninos de rua”.


In Brasile sono attivi 9 progetti di “sostegno a distanza”
brasile-prog-rid.JPGJOAQUIM NABUCO BR
MARITUBA BV
PAULO AFONSO BP
CANASTRA BC
ESTRELA D’OESTE BS
ERECHIM BE
SAN PAOLO BI

SALGUEIRO BD
CRICIUMA BL