Sostegno a distanza

KAMWOKYA

KAMWOKYA   Sigla: KM
 

duggam.jpgKamwokya è una delle tante bidonville esistenti a Kampala, capitale dell’Uganda.
Nei primi anni 90 la situazione dei disperati che vi abitavano era davvero terribile, Le case erano costruite di lamiera, legno, fango. Non c’erano fognature, acqua, illuminazione. Kamwokya era “l’ultimo approdo” per ammalati di Aids, prostitute, ragazzi di strada, handicappati, rifugiati.
Sr. Miriam Duggam, un straordinaria suora francescana, scelse questo posto, apparentemente “abbandonato anche da Dio”, per abitarvi. Con l’aiuto di alcuni giovani contagiati dal suo carisma e affascinati da un cristianesimo che diventava “servizio agli ultimi”,  iniziò a visitare regolarmente gli ammalati terminali di AIDS, ad occuparsi dei sempre più numerosi orfani, ad assistere kamwokya.JPGgli handicappati. Venne fondato il KCCC (Kamwokya Christian Caring Community) al quale anche “Insieme si può…” contribuì con il finanziamento di alcuni progetti e con l’avvio del “sostegno a distanza” dei primi 100 ragazzi.
Da allora Kamwokya è molto cambiata. Grazie al KCCC sono state aperte scuole elementari e professionali, allestito un dispensario medico, risanato il territorio con la costruzione di fognature e canali di scolo. A tutt’oggi sono ancora una settantina i ragazzi “sostenuti a distanza” da “Insieme si può…”.