Sostegno a distanza

ECUADOR

LA STORIA

banecuador1.gifI primi insediamenti nel territorio risalgono almeno al 2.500 a.C.
Il primo regno unitario venne creato nel XIV secolo d.C. ad opera della dinastia degli Shiri che occuparono la zona centro settentrionale insediandosi nella città di Quito. carecuad1.gifQuesta dinastia venne soggiogata degli Inca, che trasformarono la regione, a partire dal 1470, in un importante snodo commerciale.

Le lotte di successione indebolirono l’impero, agevolando così l’opera dei colonizzatori spagnoli che, nel 1534, guidati da Sabastian de Benalcazar, conquistarono il regno di Quito.
Inizialmente il territorio venne annesso al Viceregno del Perù e successivamente, nel 1717, passò al Viceregno di Granada che comprendeva anche gli attuali Colombia, Perù e Venezuela. Gli spagnoli organizzarono la colonia secondo il modello dell’oligarchia latifondista gestita direttamente da spagnoli. Moti indipendentisti culminarono nel 1908 nella destituzione delle autorità iberiche e nell’insediamento di una giunta rivoluzionaria.
Il distaccamento effettivo dagli Spagnoli avvenne nel 1822 quando l’Ecuador venne annesso alla Grande Colombia. Quest’unione si sgretolò nel 1830, così l’Ecuador divenne Stato sovrano ed assunse il nome di Repubblica dell’Ecuador.
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Seguì un lungo periodo di forte instabilità, che culminò, nel 1925, in un colpo di stato ad opera dei militari, che controllarono il Paese fino 1930.
Sotto la presidenza di C. Arroyo, l’Ecuador ed il Perù entrarono in guerra per la rivendicazione di un’ampia zona della foresta Amazzonica da tempo contesa dai due Paesi. Le ostilità si conclusero nel 1942 con la firma di un trattato di pace, che però attribuiva la maggior parte dei territori al Perù. La questione relativa alla proprietà delle terre è tutt’ora aperta.
Nel 2000 dopo una ennesima, gravissima crisi economica, venne dichiarato lo stato di emergenza e stabilita la dollarizzazione dell’economia.

In Ecuador “Insieme si può…” sostiene un progetto di “sostegno a distanza” nella capitale Quito. (Visualizza).


IL PAESE IN CIFRE

Superficie: 283.560 kmq.
Capitale: Quito, che conta circa 1.400.000 di abitanti.
Morfologia: La costa è pianeggiante ed è qui che si sviluppano le principali colture e vive la maggioranza della popolazione. La parte centrale del Paese è invece prevalentemente montuosa. Nella regione orientale è presente la foresta amazzonica.
Clima: Nella zona costiera il clima è mite, nella regione montuosa è più rigido e varia al variare dell’altitudine, nella foresta amazzonica è tropicale.
Popolazione: 12.600.000 di abitanti.
Tasso di crescita della popolazione: 1,5%
Tasso di mortalità infantile: 25 morti ogni 1.000 nati vivi
Speranza di vita alla nascita: 69,5 anni
Tasso di infezione dell’HIV: 0,3%
Gruppi etnici: La maggioranza della popolazione è meticcia e discende dall’incrocio con l’antico popolo Quechua e spagnoli e africani, introdotti nel Paese come schiavi.
Religione: La religione predominante è quella cattolica.
Lingua: La lingua ufficiale è lo spagnolo, anche se il 40% della popolazione parla il quechua.
Tasso di alfabetizzazione: 91,6%
Ordinamento politico: Repubblica presidenziale.
Economia: L’economia si basa sostanzialmente sull’esportazione di prodotti agricoli, principalmente banane, caffè, cacao e petrolio. La probabile presenza di giacimenti petroliferi e miniere d’oro in alcune zone della foresta amazzonica sta alla base dello storico conflitto tra Ecuador e Perù per l’attribuzione di parte dei territori.
Persone sotto la soglia di povertà di 1 $ al giorno: 20,2%
PIL pro capite: 3.200 $
Popolazione senza accesso all’acqua: 29%
Spesa Pubblica per l’istruzione: 13%
Spesa pubblica per la sanità (% sul PIL): 1,7%
Spesa militare (% sul PIL): 1,9%
Debito estero: 15.439 milioni di US$