INDIA
LA STORIA IN BREVE 
Sede di civiltà urbane fin dal III millennio a.C. nella valle dell’Indo l’India fu conquistata (522 a.C.) prima da Dario I re di Persia e da Alessandro Magno (327-325 a.C.).. Sul finire del secolo X con la conquista del Punjab da parte del turco Mahumud di Ghazna, ebbe inizio il dominio islamico che durò parecchi secoli fino al 1399.
La Compagnia inglese delle Indie Orientali nella prima metà del sec.XVIII stabilì il predominio degli Inglesi. Dopo aspre lotte l’India passò alla diretta dipendenza degli Inglesi nel 1858 e venne elevata ad impero nel 1876. Durante il XX secolo si sviluppò un vasto movimento di indipendenza che trovò i suoi più autorevoli esponenti in Gandhi e in Nehru, capi del congresso nazionale indiano.
Dopo la II guerra mondiale, la Gran Bretagna concesse (1947) l’indipendenza all’ex impero da cui nascevano l’Unione Indiana, a prevalenza indù, e il Pakistan, a prevalenza islamica (da quest’ultimo si staccò nel 1971 la provincia orientale formando il Bangladesh).
Un conflitto con la Cina dopo la sua occupazione del Tibet (1962) e altre guerre, contro il Pakistan per il Kashmir (1947-49, ’65-66, ’71) e per l’indipendenza del Bangladesh (’71-72), hanno fatto dell’U. I., che dal 1974 possiede la bomba atomica, una potenza del continente asiatico. Nell’U.I. perdurano gravi tensioni etnico-religiose che più volte hanno avuto ripercussioni violente sulla vita politica, a lungo egemonizzata dal Partito del Congresso.
Dopo l’assassinio della premier I. Gandhi (1984), anche il figlio Rajiv, che le è succeduto al governo per un breve periodo (1984-85), è stato assassinato nella campagna elettorale del 1991. Anche se nel Paese buona parte della popolazione vive ancora in condizioni di estrema povertà, l’india si sta avviando a diventare una delle massime potenze mondiali.
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